Ancelotti: " A Genova prova di maturità"

09.11.2018 14:23 di GianPiero Gallotti articolo letto 171 volte

Queste le parole del tecnico del Napoli Carlo Ancelotti, riportate dal sito ufficiale della società partenopea, alla vigilia della gara con il Genoa:

 

"A Genova ci aspetta una partita molto difficile, sarà una prova di maturità. Abbiamo fatto bene sinora e credo si possa fare meglio. Stiamo cercando sempre di crescere perché bisogna superare le insidie che giorno per giorno si porranno davanti a noi".

Una di queste insidie è rappresentata dal Genoa?

"Sì, domani ci sono molte insidie, andiamo su un campo che ci ha lasciato brutti ricordi alcune giornate fa, affrontiamo un avversario motivatissimo in un ambiente caldo. Sarà una prova di grande maturità, abbiamo speso molte energie contro il PSG e solo la maturità ti può dare l’ottimizzazione delle forze. 

Credo che sarà una sfida molto intensa e molto fisica. Ritengo di dover considerare molto l’aspetto fisico, perché la gara sarà caratterizzata anche dalla fisicità oltre che dalla tecnica.

Qual è il modo di crescere che ha indicato alla squadra?

"Occorre essere continui, convinti e riuscire leggere ancora meglio quello che accade in campo. Bisogna migliorare la fase di finalizzazione e tanti piccoli particolari. Sotto vari punti di vista mi aspetto una crescita. Con il PSG, per esempio, ci sono state due partite diverse nate alla luce di episodi. Lì abbiamo dovuto cambiare strategia e atteggiamento. Bisogna saperlo fare in ogni gara.

Le partite sono semplici o difficili a secondo del nostro atteggiamento. Dipende dalla nostra prestazione la difficoltà di un match, indipendentemente dall’avversario. Una gara può apparire in un modo prima di giocarla e poi magari in campo si rivela in un altro. Ripeto: dipende molto da noi.

 

Come sta Mertens?

"Mertens sta bene ed è completamente recuperato".

 

L’intuizione di Insigne centravanti sta funzionando alla grande:

“Insigne sta facendo molto bene al di là del cambio di posizione. Tante volte le novità portano a nuovi stimoli, ma quello che sorprende di Lorenzo è la sua grande continuità. Questo è il dato più importante”.

 

Crede che il 4-4-2 sia il modulo definitivo per il suo Napoli?

"Il sistema difensivo ormai è collaudato, giochiamo con la linea a 4 dietro. Quello che può variare è l’atteggiamento offensivo, con alcune strategie che possiamo attuare anche in funzione dell’avversario per cercare maggiore incisività.

 

Che obiettivo si pone in campionato?

"L’obiettivo è fare il massimo per poterci riavvicinare alla Juventus. Loro stanno viaggiando forte e a noi tocca inseguire. Questo gruppo è sempre stato caratterizzato dall’unione e dall’armonia. La differenza la fa il carattere del collettivo e di questo sono molto soddisfatto".

 

Lei che è un esperto di Coppe, è vero che la Champions depotenzia molto le squadre subito dopo un match?

"E' vero. La Champions toglie molte energia, sia fisiche che mentali. Quindi occorre uno sforzo superiore per evitare di incappare in imprevisti. E questo è un rischio che però è necessario correre perché la Champions è la più grande manifestazione internazionale e il Napoli è all’altezza di disputarla".

 

Ha mai pensato che vicere a Napoli potrebbe essere la sua più grande impresa di una carriera ricchissima di successi?

"Non ci penso al momento. Vivo giorno per giorno e sono giorni che mi piace vivere. Poi si vedrà. Vincere è sempre difficile, però è più facile vincere quando sei in un ambiente nel quale puoi esprimerti al 100 per 100. E questo è un ambiente che mi trasmette tante sensazioni posotive e che e mi stimola molto".