Anche questo è onorare la Maglia

06.01.2018 20:42 di GianPiero Gallotti articolo letto 3742 volte

Onorare la Maglia è quello che da sempre, più di ogni altra cosa, i tifosi genoani chiedono a chi indossa la gloriosa casacca a quarti rossoblù.

Onorare la Maglia vuol dire non mollare mai, non concedere un solo centimetro agli avversari.

Vuol dire restare sempre concentrati e lottare indomiti per la conquista o la difesa di ogni pallone.

Vuol dire spendere sul campo fino all'ultima goccia di sudore.

Ma vuol dire anche soffrire, avere dentro quella determinazione che ti porta ad ignorare il dolore e a voler davvero dare tutto quello che si ha fino al triplice fischio del direttore di gara.

E sotto questo aspetto, al termine di una gara dove tutti i giocatori si sono dimostrati veri Grifoni, una citazione particolare la merita Gianluca Lapadula.

Il bomber rossoblù, colpito duro al volto da un avversario (ha subìto all'Ospedale San Martino, direttamente questa sera, un intervento di riduzione per dislocazione piramide nasale. Operazione perfettamente riuscita e già dimesso), avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo di voler lasciare il terreno di gioco, tanto che sull'episodio Ballardini ha detto: "Ci siamo spaventati. Gianluca aveva il volto da una parte e il naso dall'altra".

Ed invece niente.

La causa del Grifone è stata più forte del dolore e Lapadula ha fatto il diavolo a quattro per non farsi sostituire, per far capire al proprio tecnico e alla tifoseria tutta, che lui di uscire proprio non ne voleva sapere.

E davanti a tanta caparbietà, quasi al limite dell'incoscienza, il tecnico non poteva che accontentarlo, conscio del fatto che chi dimostra una voglia del genere non può davvero fare male.

Onore dunque a Gianluca Lapadula.

Guerriero vero.

 

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