Frosinone: quando un ricorso peggiora le cose

06.07.2018 19:58 di GianPiero Gallotti articolo letto 1147 volte

La Corte Sportiva D’Appello Nazionale non è stata tenera con il Frosinone.

La società ciociara aveva infatti presentato ricorso avverso alla sanzione da 25.000 euro e due giornate da disputare a porte chiuse, comminata dal Giudice Sportivo dopo la tanto contestata gara di ritorno play off contro il Palermo.

Roventi furono infatti le polemiche dopo quel match, vinto 2 - 0 proprio dal Frosinone, a causa delle reiterate perdite di tempo dei padroni di casa, che avevano in diverse circostanze fatto finire volontariamente due palloni sul terreno di gioco costringendo così il direttore di gara a interrompere più volte la partita.

Ma i ciociari erano stati puniti anche per altre intemperanze del pubblico, come il lancio di alcuni oggetti che colpirono un segnalinee fino ad arrivare alla festosa invasione di campo finale da parte dei tifosi, assiepati a bordo campo nonostante la gara fosse ancora in corso.

Ebbene, oggi la Corte d'Appello si è espressa in merito al ricorso, ma anzichè alleggerire la pena inflitta in primo grado, ha deciso invece di aggravarla, stabilendo che le prime due giornate di campionato, oltre che a porte chiuse, dovranno anche essere disputate in campo neutro.

I Giudici in particolare non hanno infatti per niente apprezzato il comportamento di alcuni tesserati del Frosinone colti, come dicevamo, a lanciare un secondo pallone in campo.

Questo un estratto della sentenza:

". . . si aggiunga che simili episodi, proprio perché posti in essere, tra gli altri, da calciatori professionistici che, come noto, rappresentano un modello per i tantissimi giovani che siappassionano al mondo del calcio, rischiano di creare in questi ultimi la distorta convinzione della liceità e magari dell’opportunità di simili comportamenti sleali e scorretti.

La gravità di tali comportamenti, ad avviso di questa Corte, non è stata adeguatamente sanzionata dal Giudice Sportivo; ciò impone non solo di rigettare il ricorso proposto dalla società FROSINONE CALCIO s.r.l. ma di aggravare le sanzioni, facendo applicazione della facoltà prevista dall’art. 36, comma 3, del C.G.S."

Un ritorno nella massima serie un po' amaro dunque per la squadra di Moreno Longo.

 

Gip