Meteo: forte ondata di freddo da lunedì 22

21.03.2020 09:34 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

Vi proponiamo questo interessante approfondimento, edito dai ragazzi di Meteolanterna, sull'ondata di freddo che ci attende per i prossimi giorni.

Buona lettura:

Nei giorni scorsi ci eravamo lasciati con una news in cui davamo voce al possibile cambio di scenario meteorologico al passaggio di consegne tra la stagione invernale e quella primaverile. Ebbene, oggi siamo qui a confermare che la primavera appena iniziata (20 marzo, giorno dell'equinozio di primavera) ci traghetterà verso la settimana probabilmente più fredda da dicembre a oggi.

Un esteso campo anticiclonico andrà a formarsi nel corso del weekend ormai prossimo sull'Europa centro settentrionale con i massimi pressori centrati tra la Scandinavia e la Russia Europea. Al contempo, sul bordo meridionale di questa struttura di alta pressione, comincerà a scivolare aria molto fredda di estrazione russo-siberiana, pronta a impattare dapprima sui Balcani (domenica 22) per poi irrompere sulla nostra penisola durante la giornata di lunedi 23 con un deciso calo delle temperature su tutto lo stivale, e ovviamente anche sulla Liguria.

Pertanto già dal pomeriggio/sera di domenica 22 aria via via più fredda inizierà a defluire da est sulla pianura Padana e regioni adriatiche accompagnata da un graduale rinforzo del vento dai quadranti orientali, il tempo risulterà piuttosto instabile specie sul nord Italia con nubi e qualche precipitazione inizialmente nevosa a quote di medio-alta montagna, ma con quota neve in drastica diminuzione dalla sera e nella notte su lunedi, specie sui rilievi maggiormente esposti alle rigide correnti da est (Alpi Occidentali, Appennino Tosco-Emiliano e regioni adriatiche).

Lunedi il freddo si accentuerà ulteriormente sull'Italia con valori a 850 hPa (circa 1500 metri) che arriveranno a toccare i -8/-10°C sulle regioni adriatiche del centro e i -6/-8 sulla pianura Padana.

Se in quota la giornata più fredda potrebbe essere proprio quella di lunedi con temperature che negli ultimi 3 mesi invernali non si sono mai fatte vedere, al suolo gli effetti maggiori si faranno sentire tra martedi e giovedi quando la maggior parte del freddo in ingresso sul nostro stivale si sarà sedimentato anche nei livelli prossimi al suolo. Probabilmente non si raggiungeranno temperature bassissime al suolo nonostante si tratti di un'ondata di freddo rilevante, il sole di fine marzo sicuramente potrà in parte ridimensionare il calo termico nei medio bassi strati dell'atmosfera, certo che se tale ondata di freddo si fosse presentata tra gennaio e febbraio allora i risultati sarebbero stati ben diversi.

EFFETTI SULLA LIGURIA? 

La nostra regione comincerà ad avvertire i segnali di questo brusco calo termico dalla sera di domenica e nella notte successiva quando il freddo sulla pianura Padana tenderà a riversarsi anche sulla Liguria sottoforma di forti venti settentrionali (Tramontana / Grecale).

Lunedi mattina cominceremo ad avvertire a pelle il cambio della massa d'aria e la sensazione di shock termico potrebbe essere rilevante dopo l'ultimo periodo mite.

Il calo termico proseguirà poi per tutta la giornata di lunedi, ma la fase clou di questa ondata di freddo è prevista tra martedi 23 e mercoledi 24 quando nell'entroterra le temperature minime potranno spingersi fin sotto i -5 gradi e le massime difficilmente potranno superare i 5 gradi. In montagna, sopra i 1000 metri, le temperature saranno sotto 0 anche in pieno giorno.

 Anche sulla costa il calo termico sarà sensibile, la sensazione di freddo tra l'altro sarà acuita da un vento teso da nord che farà crollare ulteriormente la temperatura percepita dal corpo (temperature percepite inferiori agli 0 gradi).

Al momento non sono attese precipitazioni di rilievo sulla Liguria durante questa prima fase decisamente fredda, qualche fenomeno comunque non è da escludersi tra domenica sera e lunedi specie sui settori interni orientali (val d'Aveto, val Trebbia e tutto l'Appennino Tosco Emiliano) e nel profondo entroterra savonese, cuneese, dopodichè il tempo sarà sovente soleggiato ma dal clima rigido.

Attenzione però perchè di fronte a queste dinamiche con la presenza di aria molto fredda non possiamo escludere a priori dell'instabilità locale e improvvisa in grado di determinare fenomeni sicuramente nevosi fino a bassissima quota, inoltre c'è da tener conto dell'avanzamento stagionale con il fattore irraggiamento solare ormai non più debole come nel pieno dei mesi invernali, ciò potrebbe comportare un'improvvisa instabilità da contrasto termico piuttosto difficile da prevedere a 4-5 giorni di distanza.

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