Milito, il bomber romantico del Genoa

18.06.2019 19:47 di Carlo Dellacasa   Vedi letture

 

Esistono attaccanti che fanno molti goal e altri che fanno la storia. Diego Alberto Milito fa senza dubbio parte di entrambe le categorie: grazie alle tante reti segnate, ha dato tante gioie ai tifosi delle squadre nelle quali ha militato e, soprattutto, è stato protagonista assoluto di alcuni trionfi importanti. L'attuale direttore sportivo del Racing Club Avellaneda, suo club del cuore da quando era bambino e campione d'Argentina da poche settimane, è ricordato nella Genova rossoblù per le stagioni in cui ha difeso i colori del Grifone a suon di goal. Nonostante abbia giocato a Marassi soltanto per poco più di due anni, il Principe, come lo chiamano in patria per la sua somiglianza a Enzo Francescoli, è sempre stato un idolo dei tifosi genoani, che vedevano come i suoi tantissimi goal e la sua dedizione per il gioco di squadra portavano soddisfazioni sotto forma di vittorie e anche di una promozione in Serie A, sebbene poi quest'ultima sia stata revocata.

 

Abilissimo a difendere con le spalle alla porta e dotato di un senso della posizione molto spiccato, Milito è stato forse uno dei centravanti più intelligenti e dotati di sempre, oltre che un goleador infallibile. Nella stagione 2008-09, di ritorno al Genoa dopo aver rifiutato il Tottenham, l'argentino mise a segno una delle sue annate migliori, andando in rete ben 24 volte in 31 partite e mettendo inoltre a segno il goal decisivo in un derby vinto 1-0 contro la Sampdoria. Fu un evento che lo fece entrare poi di diritto nel cuore di tutti i tifosi del Grifone. La stagione successiva l'Inter di José Mourinho lo volle per cercare la scalata al calcio europeo e mondiale, e il tecnico portoghese non rimase deluso. Milito fu decisivo in tutte le partite nelle quali vennero assegnati dei trofei, diventando così il protagonista principale della stagione dello storico Triplete nerazzurro, culminato con la doppietta al Bayern Monaco nella finale di Champions League al Bernabeu di Madrid. L'argentino sarebbe senza dubbio uno dei favoriti alla vittoria del titolo di capocannoniere secondo le scommesse sul calcio di oggi. In generale, Milito si è sempre distinto per essere una persona squisita oltre che un grandissimo calciatore. Lo sanno bene al Genoa, all'Inter e anche e soprattutto al Racing Club, squadra della periferia di Buenos Aires con una tradizione importantissima e con una tifoseria tra le più passionali del mondo. Lo stesso Milito, tifoso del Racing, ha sempre dichiarato il suo amore incondizionato per la sua maglia, l'unica della quale ha baciato lo scudo. Il suo periodo al Genoa, tuttavia, fu molto importante per il suo sviluppo e la sua crescita da calciatore e da attaccante letale. Senza l'esperienza in rossoblù, il Principe non avrebbe conosciuto il campionato italiano, dove avrebbe poi fatto la storia. Attaccante romantico e lottatore, Milito è ancora oggi ricordato con affetto dai tifosi del Genoa, che sono stati conquistati eternamente dal suo sorriso e dai suoi goal.