Stefano Turati: il bello del gioco del calcio

01.12.2019 21:27 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

Quante volte questo calcio ci ha sbattuto in faccia il suo lato più oscuro?

Business sfrenato, egoismo, violenza, prevaricazione.

Sono solo alcuni dei lati osceni del mondo pallonaro.

Quelli che ogni maledetta domenica vengono crudelmente sbattuti in faccia, con mille sfaccettature diverse, a sportivi e tifosi che seguono quello che viene considerato il gioco (va beh, chiamiamolo ancora gioco) più bello del mondo.

Per fortuna ci sono però anche belle storie, che ci riconciliano con lo sport e, perchè no, anche con la vita di tutti i giorni.

E' il caso di Stefano Turati, di professione portiere.

Diciotto anni da poco compiuti e un compito da far tremare i polsi: difendere la porta del Sassuolo nella difficilissima trasferta allo Juventus Stadium contro i bianconeri.

Esordio più ostico non si poteva immaginare per questo ragazzo per il quale la logica, al di là comunque della soddisfazione per l'esordio in Serie A, prospettava una giornata difficile.

Facile prevedere che si sarebbe dovuto chinare più volte per raccogliere i palloni scagliati dentro la sua porta da Ronaldo e compagni.

Ma invece, nonostante i due gol subiti (dei quali però uno su calcio di rigore), Turati ha giocato una partita pazzesca (2- 2 il risultato finale), abbassando la saracinesca contro i bolidi scagliati dagli attaccanti bianconeri verso la sua porta.

Una serie di interventi con un altissimo coefficiente di difficoltà che hanno esaltato il giovanissimo numero uno neroverde, ergendolo a vero eroe di giornata.

Viste le doti messe in mostra, il ragazzo avrà quasi certamente un futuro importante nel mondo nel calcio.

Ma quello che ha colpito maggiormente noi e gli sportivi in generale è la sua espressione al termine del match quando, dopo aver ricevuto i complimenti di tutti i suoi compagni, ha visto andare verso di lui per stringergli la mano anche una leggenda come Gigi Buffon.

Il portierone bianconero ha infatti voluto complimentarsi con lui per la grande prestazione.

E la sua espressione mista di stupore e di incredulità stampata sulla sua faccia da bravo ragazzo davanti ai complimenti di un campione di quel livello è probabilmente davvero stata la cosa più bella di questo turno di campionato.

A proposito: quale poteva essere la prima dedica di questo bravo ragazzo dalla faccia pulita per questa giornata da incorniciare?

Alla mamma, ovviamente.

Come giusto che sia.

Grazie Stefano.

Resta sempre così se puoi.

Gip