Toti: "I malati di oggi sono i contagiati di due settimane fa"

22.03.2020 14:54 di GianPiero Gallotti   Vedi letture
Fonte: www.primocanale.it

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervistato da Primocanale, così si è espresso sull'attuale situazione in Liguria legata al Coronavirus:

"Ci dobbiamo aspettare una settimana pesante per il numero delle vittime. I malati di oggi sono i contagiati di due settimane fa, come i decessi di domani saranno i decessi dei contagiati nello stesso periodo. Quindi è ovvio che i numeri saranno dolorosi. Noi ci auguriamo tutti che nei prossimi giorni ci possa essere una inversione di tendenza nella curva che finora abbiamo visto salire su tutto. Ci auguriamo di essere arrivati quasi al picco, ma per far svoltare la curva bisogna essere ancora più rigorosi e stare in casa".

Credo che le misure prese in Liguria siano coerenti col momento. Abbiamo chiuso tutte le attività di cui adesso la gente può fare a meno per qualche settimana perché siamo in piena emergenza. Stiamo cercando col sindaco Bucci e gli altri sindaci di tenere aperti i porti e i cantieri per farci trovare pronti nel momento in cui verrà a cessare l'emergenza. Se quei lavori si fermeranno credo che far ripartire questo Paese sarà molto più difficile. E qualcuno piangerà non per il coronavirus ma per quello che è successo.

Chiedo però, con ancora maggior forza, di rispettare le regole, il momento è cruciale. Non ci aspettiamo dei risultati numerici di fronte all'impegno che tutti stiamo profondendo nei prossimi giorni, ma se tutti rispetteremo le regole e faremo il nostro dovere ci aspetteremo di vedere dei numeri in calo dalla settimana successiva. Chiedo responsabilità a tutti, anche le opposizioni: dobbiamo tutti collaborare per vincere questa battaglia, mettano nel cassetto la smania di visibilità, nessuno sente il bisogno di polemiche inutili. Men che meno chi lavora in prima linea nella sanità, persone che ringrazio profondamente.

Bisogna essere ulteriormente rispettosi delle nuove regole che abbiamo dato. Nelle prossime ore ci giochiamo la sfida con questa malattia, la distanza sociale è quella che permetterà alla nostra sanità di superare l'onda di pieno in arrivo. Riusciamo ad 'asfissiare' il virus se le persone resteranno a debita distanza".