Finchè la barca VAR...

29.08.2017 09:42 di Luca Canfora articolo letto 380 volte

Lasciala andare??? Tu non remare (contro)??? Stai a guardare???

Dai, che sono già in adrenalina per il prossimo gesto dell'arbitro che corre dal bordo del campo verso il dischetto del rigore per regalarci una vittoria all'ultimo secondo.

Cosa ne penso? Come spesso mi accade non la penso come quelli che la adorano, e nemmeno come quelli che la odiano. E' uno strumento, potentissimo, nobile, potenzialmente giusto. Usato da persona potente, nobile... e ragionevolmente giusta. E' uno strumento, discutibile, opinabile, manovrabile, se usato da persona discutibile, opinabile... e ragionevolmente manovrabile.

Quante volte verrà invocata? Molte, probabilmente, con alcune squadre. Pochissime, ragionevolmente, con altre squadre. Molte, presumibilmente, con giocatori di medio/basso livello. Meno, ipotizzo, con giocatori della Nazionale o di primissimo livello. Sarà così perchè non può che essere così. E non può che essere così per alcune ragioni meno nobili, ma addirittura per alcune ragioni perfino comprensibili, se non addirittura ragionevoli.

Alcuni giocatori, anche di primissimo livello, non possono essere "fermati" e messi in discussione da un monitor. Non sono semplici calciatori, sono aziende che portano lavoro e soldi a troppe componenti. Società, Manager, Procuratori, Sponsor, Media, Leghe nazionali ed internazionali. Non sarà possibile mettere in discussione continuamente un certo modo di giocare, una certa personalità anche nel farsi valere dall'avversario sul piano fisico, del carattere, come non sarà possibile smascherare continuamente le simulazioni, i tuffi dal trampolino del Cuadrado di turno, le sceneggiate. Stesso discorso vale per le squadre. Alcune squadre muovono interessi, capitali, merchandising, e meccanismi, che un monitor non deve, e non può, fermare. E tuttavia non è davvero possibile, nemmeno con un monitor, capire sempre la qualità e la quantità del contatto, la portata di un tocco, di una spinta. Il gioco è diventato talmente veloce, fisico, atletico, che anche rivedere un contrasto 3-4 volte non è sufficiente per avere certezza assoluta del da farsi. Quidi toglietevi qualsiasi illusione di equità assoluta.

La giustizia non esiste, ma non lo dico solo in campo calcistico e nemmeno in senso totalmente pessimistico. Dobbiamo accettare che il calcio, la vita, e l'essere umano, sono ingusti, fallaci, deboli, discutibili, e qualche volta semplicemente incapaci, incolpevoli. Semplicemente uomini. Se il calcio vi ha deluso, se la vita vi ha deluso, non seguiamolo più. Oppure riserviamoci quel posticino in fondo alla fila, semi nascosto, al buio, dove poter sognare il mondo come lo volevamo, dove poter guardare quel pallone come lo abbiamo sognato, quando eravamo bambini, ed il cuore saltava fuori dal petto ad ogni gol, mentre la mano piccola veniva avvolta da quella grande del padre. Possiamo ancora essere quella cosa lì, possiamo ancora credere in quel mondo lì, in quel calcio lì. Dipende da noi, solo da noi.

Ma togliamoci dalla testa l'idea che esista un modo per impedirci di essere, nel bene e nel male, quello che siamo. La macchina sarà giusta, perfetta, infallibile, quando l'uomo sarà giusto, perfetto, ed infallibile.

Quindi quando non ci saranno più uomini su questo Pianeta, incluso me.

Non sono giusto, non sono perfetto, e non sono infallibile. Come voi, suppongo. Mi piace pensarlo, mi piace crederci, ma non lo sono. In tutti i campi che fanno della vita la mia vita, tra le cose che amo, in quelle di cui non posso fare a meno, tra quelle che rendono dolce il mio tempo, o amaro il mio destino, ho deciso che non avrei avuto altra scelta che credere in qualcosa, in qualcuno, ed in quello che mi fa sentire bene. E' una necessità infinitamente prima che una scelta.

Ho bisogno di credere che in questo tempo ingiusto, tra esseri sbagliati ed ingiusti come noi, verso un destino probabilmente ingiusto o comunque incomprensibile che non conosco e che non capirò, debba arrivare il momento perfetto, per me, per voi, perfino su uno stupido campo di calcio, in cui tutte le domande trovino le giuste risposte. E mi piace pensare che questo momento, per la cui attesa io vivo la mia totale esistenza, arriverà comunque.

Perfino per me, perfino per voi, e addirittura per il nostro Genoa.

Con o senza la VAR.

:-)

Forza Vecchio Cuore Rossoblu.

   Luca Canfora