Genoa Empoli - Prime impressioni

29.08.2018 10:00 di Luca Canfora articolo letto 1136 volte

 

Il silenzio, non assoluto, ma senz’altro intenso dei primi 43 minuti, mi ha permesso di sentire le voci dei giocatori in campo. Ha dato quel tocco di “verità”, di realtà, ad un gioco che sembra solitamente così “distante”, da noi, dal mondo. 
Così ho potuto ascoltare Criscito, sulla fascia sotto i Distinti, ho sentito Marchetti urlare indicazioni ai suoi difensori, ho sentito, pur senza capire le parole, varie voci incrociarsi e rincorrersi.
A me il Genoa è piaciuto. Parlo di impressione generale, di coesione, di modo di stare in campo, di affrontare la fase offensiva e difensiva. 
Nel primo tempo siamo stati molto, molto buoni. In tutti i ruoli ed in tutte le fasi. Nel secondo tempo, secondo me con varie motivazioni che andrò a dettagliare, un pochino siamo calati, un pochino siamo stati ragionevolmente ad aspettare, un pochino abbiamo subìto il tentativo dell’Empoli di rientrare in partita.
Tutto normale, normalissimo.
Vediamo caso per caso.

Marchetti: mi ha dato sicurezza, per ora lo promuovo. Soprattutto per quella parata sotto la Sud, determinante, fantastica.
Biraschi: ha cominciato a crescere lo scorso anno, e l’ho visto bene anche in questa prima partita.
Spolli: qualche piccola sbavatura, ma si conferma buon centrale a dirigere la difesa.
Zukanovic: fisicamente importante, combatte, fa il suo dovere.
Criscito: assist e anche qualche piccola sbavatura. Ma ha quel che serve ad un Capitano, personalità, dà sicurezza ai compagni, ha carisma. Sono cose che contano, contano molto. A me piace sempre. E nel suo esordio in Nazionale è stato il migliore in campo, non lo dimentico. Solo un pochino nervoso, forse l’emozione, forse la partita così particolare, ma sarà la nostra garanzia.
Lazovic: ha sempre avuto una bella corsa, uno spunto interessante. Gli manca un pochino di convinzione e personalità nella finalizzazione al cross o al tiro. Mi aspetto questa maturazione in questa stagione, ne ha le possibilità.
Romulo: sorpresona. Interdizione ed impostazione di ottimo livello, nel primo tempo. Poi cala un pochino, dopo avere dato l’anima. Secondo me abbiamo pescato un bel giocatore.
Hiljemark: buona partita, ma sa fare meglio. Appena sarà in forma perfetta sarà una spalla fondamentale vicino a Romulo.
Pandev: per un tempo si rivela anche quest’anno tutt’altro che “vecchio” e da accantonare. Serietà, lavoro, dedizione, passione, premiano sempre. Poi crolla fisicamente nel secondo tempo, ma ho molta stima di Goran.
Piatek: non mi importa tanto del gol. E’ che vedo come si muove, come difende la palla, come si cerca lo spazio. Secondo me abbiamo preso un gran bel centravanti. Vedremo.
Kouamè: gambe sottili come bacchette cinesi, ma corsa, difesa della palla, colpo di testa, capacità di inserimento, grinta. E mi piace assai questo ragazzo.
Gunter: nel secondo tempo al posto di Lazovic non mi è dispiaciuto affatto.
Mazzitelli: l’ho visto al momento legnoso, poco preciso nei passaggi e nel controllo palla. Da rivedere, ha una stazza fisica che richiede tempo per andare a regime.
Bessa: l’anno scorso era stato determinante nel finale di stagione, con i suoi inserimenti da dietro, da lui mi aspetto altre ottime cose durante la stagione.

Ballardini: ho visto una squadra serena, equilibrata, che si difende molto bene ma che non rinuncia affatto ad attaccare in modo profondo ed anche veloce. Non ho mai capito le etichette, in nessun campo, compresa quella che pare gli abbiano appiccicato. Il calcio è un gioco semplice, al limite del banale. Bisogna difendersi bene, prendere pochi gol, pochi gol, avere rapidità nel ripartire e giocatori buoni per farlo con qualità ed efficacia.
Per un tempo ho visto tutto questo. 
Poi la condizione è calata, e non c’era alcuna necessità di aggredire l’avversario in modo scriteriato essendo sul 2-0. Il 2-1 finale è solo un incidente a pochi secondi dalla fine.
Ottimo allenatore, con pochi merletti e tanta stoffa per l’abito.
E l’abito, fidatevi, lo fa eccome il monaco.
Ed anche l’allenatore.
Forza Genoa.

   Luca Canfora