Il confine sottile

12.12.2016 12:40 di Luca Canfora articolo letto 937 volte

C'è sempre un confine sottile tra le verità e la bugia, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che è casuale e ciò che è causale, tra ciò che è dimostrabile e ciò che è verosimile. Ed è su questo confine che si muovono, con più o meno onestà intellettuale, coloro che vogliono fare pendere l'ago della bilancia dalla propria parte. Ed è ancora su questo confine che si perdono tutti quelli che non hanno la capacità o le conoscenze per capire, o che semplicemente hanno un interesse personale a non voler capire.

Il Genoa ha perso per colpa dell'arbitro? Certo, anche.

"Ma come? Ma se sbagli 4 gol davanti al portiere è giusto che tu perda?"

Ah sì? Cioè, fatemi capire, se io dimentico l'auto aperta è giusto che mi venga rubata? E' questa la vostra posizione? Interessante... volevo cambiare l'auto, in effetti. Ci farò caso.

Suppongo che chi ha questa posizione reputi sia giusto svaligiargli la casa se dimentica di chiudere la porta, cosa che evidentemente farebbe anche lui? Mi sbaglio? Giusto per capire.

Molto italica come posizione, peccato sia lievemente ingiusta.

Il primo gol dell'Inter è da annullare, e non ci sono stronzate da dire. Ci sono 3 giocatori dell'Inter in fuorigioco che, pur non essendo sulla visuale di Perin nel momento di partenza del tiro, disturbano prima di tutto l'attenzione del portiere, che comunque ha 3 maglie avversarie che si muovono sulla traiettoria che farà la palla nei 2 secondi successivi, perchè non conta solo da dove parte la palla ma anche che percorso fa successivamente. In secondo luogo, a parte il movimento di tutti e 3, che inducono Perin a pensare che potrebbero in qualche modo intercettare o deviare la palla influendo sul suo movimento e sulla scelta da fare, uno si sposta nettamente facendo passare la palla a 3 cm da lui, quindi in modo inequivocabilmente attivo. Tutto il resto sono manfrine televisive, delle solite televisioni, quelle che vengono sovvenzionate per il 90% dalle solite squadre, a cui dunque devono portare "rispetto", "riguardo", "devozione", "attenzione". Scegliendo oculatamente gli opinionisti, che parola fantastica, i giornalisti, ed i calciatori. Soprattutto tra i primi, i migliori sono quelli che sulle tv nazionali dicono delle cose, poi, sulle reti locali, in trasferta, siccome il gol vale doppio, come il gioco sporco che fanno, ritoccano le parole e fanno un bel restyling dei toni e del piglio.

Ma veniamo alla cosa più importante, cioè al mio definitivo cambio di gusti sessuali. Sono innamorato di Ivan, maschio, bassa statura, peloso, bruttino, piedi lievemente storti verso l'interno.

Segni particolari: irresistibile.

:-)

Ironico, divertente, educato, elegante, lucido, onesto, serio, e maledettamente cazzuto. Le sue interviste nel post partita sono già poesia, fantasy, thriller, mitologia, storia, romanzo russo. Il modo in cui sistema lacchè, ex calciatori e personaggetti vari... :-)... è qualcosa che mi fa dimenticare completamente perfino il risultato bugiardo ed ingiusto di una partita giocata in modo fantastico, con personalità, carattere, qualità.

E palle, le stesse palle con cui sistema uno Studio intero senza mai trascendere nella volgarità, strappando sorrisi perfino alle persone che umilia dialetticamente, con una disamina assolutamente ineccepibile, onesta, seria, di pregi e difetti, di capacità e limiti, della nostra squadra, ed asfaltando chi non sa guardare le partite, o fa egregiamente il mestiere per cui è stato messo in quello Studio.

Juric, dobbiamo vederci, chiedo ufficialmente una stretta di mano, solo quello. E non ti preoccupare, che scherzavo.

:-)

Sono ancora un maschio vecchio stampo, con Windows 3.1, vecchio sistema operativo, 128k di Ram ed un processore senza core, che elabora 1 bit al minuto. Mi piacciono ancora le femmine.

:-)))

   Luca Canfora