Io faccio dietrologia

26.09.2016 12:55 di Luca Canfora articolo letto 3089 volte

Non sarò breve, come al solito, ma sarò intenso.

Sono 46 anni che sento, in diversi ambiti, non solo in quello calcistico, la solita vecchia e rassicurante nenia: "Figurati se..."... non posso credere che..."... è solo un errore..."... è sudditanza psicologica..."... "... non facciamo dietrologia..."... "ma quale complotto?".

Io invece faccio dietrologia, eccome se la faccio. La faccio, e la argomento. Perchè ho 46 anni, e ci sono cose che ho visto con i miei occhi, in questo ed in altri ambiti. Cose che ho sentito con le mie orecchie. Cose che so. Che so. Musica, lavoro, calcio. E che non sono più in discussione. Si chiamano fatti.

Faccio dietrologia perchè ho visto il 2005, me ne sono documentato e ne ho scritto. Approfonditamente.

Faccio dietrologia perchè ho visto il 2006, dopo il 2005.

Faccio dietrologia perchè il calcioscommesse non è frutto della mia fantasia.

Faccio dietrologia perchè solo uno sciocco evita di collegare i pezzi di un puzzle che disegnano un quadro chiaro, per paura di vederlo.

Faccio dietrologia perchè ho smesso di credere a Babbo Natale qualche mese fa.

Faccio dietrologia perchè esiste una quotazione per tutto. Gol di Tizio, autogol di Caio, ammonizione di Sempronio, espulsione di Ermenegildo, doppia espulsione nel secondo tempo nella stessa squadra, 4 ammonizioni nel primo tempo, infortunio del guardalinee, partita che termina in 11 contro 9.

Faccio dietrologia perchè mi avete insegnato, mentro io spendevo il mio tempo sui libri, che bastava pagare per avere una laurea, o vendersi per avere un posto di lavoro.

Faccio dietrologia perchè alcuni giocatori sono stati condannati per avere truccato partite.

Faccio dietrologia perchè alcuni arbitri sono stati radiati per avere indirizzato le partite.

Faccio dietrologia perchè è dietro che accade la maggior parte di ciò che ti sembra di vedere davanti.

Faccio dietrologia perchè ho visto donne di facili costumi, criminali e persone senza alcun titolo occupare posti di prestigio che spetterebbero a persone per bene, colte e titolate.

Faccio dietrologia perchè ho visto esultare qualcuno dopo un terremoto.

Faccio dietrologia perchè ho visto dove finiscono i soldi che dovevano andare all'ospedale Bambin Gesù.

Faccio dietrologia perchè ho visto come vengono gestite le gare di appalto in Italia, perchè quadruplicano i prezzi a progetto iniziato, e dove finiscono i soldi.

Faccio dietrologia perchè ho visto Tangentopoli, ed ho visto dopo Tangentopoli che si può rubare molto di più, e molto meglio, legiferando in modo opportuno, evitando perfino le monetine a fine corsa.

Faccio dietrologia perchè purtroppo conosco il mondo, l'essere umano, le sue debolezze, e le sue viltà.

Faccio dietrologia perchè il modo migliore per allontanare i sospetti, quando fai qualcosa di sporco, è ridicolizzare, minimizzare, deridere, con finta ingenuità, chi nutre leciti e fondati sospetti.

Faccio dietrologia perchè tra il primo ed il secondo tempo, ammesso che ci sia buona fede, un arbitro guarda sulla tv che ha nel suo spogliatoio gli episodi dubbi che possono essere accaduti nella prima parte della partita. O comunque ha informatori che gli riferiscono come sono andate le cose. Errori che possono, anzi, devono capitare, perchè è un essere umano anche lui, e può non vedere, e può sbagliare, anche gravemente. In buona fede. Siccome sono un essere umano anche io, e di errori gravi, molto più gravi di un rigore ed espulsione, ne ho fatti, capisco, accetto, perdono. Però, dopo essermi accorto di non avere espulso il giocatore del Pescara, nel primo tempo, per un fallo eclatante sulla linea di porta che ha salvato un gol certo per il Genoa, e consapevole di non avere dato un rigore al Genoa che gli avrebbe concesso di giocare in 11 contro 10 per settanta minuti, entro nel secondo tempo, non dico cercando di rimediare, ma almeno cercando di non infierire. Se sono una persona minimamente decente.

Ma se con questa consapevolezza, e cerchiamo di essere garantisti il più possibile, diciamo che espello Edenilson per un secondo fallo, non cattivo, non particolarmente grave, direi il contrario, e per nulla pericoloso, la mia serenità comincia a vacillare. Eppure, guarda, fino a qui, addirittura, me ne sto. Non voglio che tu inventi un rigore per pareggiare il torto subito, non mi piace nemmeno questo. E se devi espellere uno per doppia ammonizione, per un fallo molto ma molto superficiale, arrivo perfino a fare finta di nulla. Ma se dopo 3 minuti, espelli un secondo giocatore del Genoa, per proteste, quelle che magari fai finta di non sentire se arrivano da De Rossi, Totti, Bonucci, condannandoci definitivamente, allora il cerchio, per me, è chiuso.

E faccio dietrologia, faccio assolutamente la dietrologia più becera e scontata che mi riesca, perchè la tua buona fede non ha più motivo di essere discussa, possedendo un cervello oliato e tagliandato da 46 anni di allenamento sul campo.

Faccio dietrologia perchè ogni volta che l'ho fatta, i fatti hanno dimostrato che avevo ragione a farla. Faccio dietrologia perchè chi mi dice di non farla è sempre dietro a tirare i fili. Faccio dietrologia perchè è passato il tempo in cui credevo nella meritocrazia e nel lavoro, nell'onestà e nella serietà. Faccio dietrologia perchè un analfabeta è in Parlamento a votare per le leggi che io dovrò rispettare. Faccio dietrologia perchè un giornale finanziato dal partito per cui un analfabeta è stato eletto non potrà scrivere nulla contro quell'analfabeta. Faccio dietrologia perchè sono figlio di un ferroviere e di una signora delle pulizie, che la laurea non ha nemmeno potuto prendere in considerazione di comprarla, e quel poco che mi sono guadagnato l'ho dovuto sudare con le unghie e con i denti, mentre dietro di me puttane, raccomandati e venduti saltavano la fila ed occupavano i posti in cui avrebbero consentito ad altre puttane, ad altri raccomandati e ad altri venduti, di continuare a vendere la verità, la giustizia, la dignità.

Faccio dietrologia, ma vado avanti, come ho sempre fatto, e come ha sempre fatto il Genoa, che farà un ottimo campionato.

Nonostante Lei, e quelli come Lei.

Detto questo, ottimo l'atteggiamento di Juric, che minimizza e finge... finge... di non vedere. E' l'unico atteggiamento possibile in questo momento, per non peggiorare la situazione. Preziosi sa, se ha buona memoria, cosa invece vuol dire alzare la voce ed accentuare i toni. Io al suo posto sarei andato nello spogliatoio di Irrati a mani nude, ma io fortunatamente non sono il Presidente del Genoa. Non è una critica, è solo un consiglio.

Per il suo, ed il nostro bene.

   Luca Canfora