Lavoro, fiducia, pazienza

24.10.2016 14:55 di Luca Canfora articolo letto 1031 volte

Buongiorno amici, smaltita la delusione? Sarete mica ancora lì a pensare al derby? E' andato, pazienza.
Perchè abbiamo perso? Semplice, hanno fatto un gol in più. Cioè, il gol glielo abbiamo fatto noi, altrimenti non so se ci sarebbero riusciti, comunque la palla è entrata. Peccato.

:-)

A parte questo, per onestà, pur non essendo cosa necessaria, dovuta o meritata da qualcuno di altra fede calcistica, la mia onestà intendo, la offro ugualmente. La Sampdoria è entrata in campo con un piglio leggermente più determinato, voglioso, convinto. Niente di clamoroso, ma io l'ho notato, e mi sono preoccupato subito. Ci hanno messo un pizzico, un pizzico, di carattere in più. Questo non è sufficiente, altrimenti nella sua storia il Genoa avrebbe vinto 500 scudetti e 58 Champions, ma a volte funziona. Ed ha funzionato, per loro. Hanno giocato di rimessa, secondo gli input di Giampaolo, evitando di giocare la palla davanti alla difesa per paura di essere intercettati dal pressing del Genoa, e giocando esclusivamente di rimessa. Palla lunga e pedalare, senza alcuna offesa o acceziona negativa. Hanno giocato così, secondo le loro caratteristiche.

Veniamo agli aspeti tecnici, tattici. Il Genoa non è in un grandissimo momento. Alcuni giocatori sono un pelino sotto i propri standard, come Izzo, come Rigoni, che comunque ha segnato, come Rincon. Simeone è giovane, e sa giocare solo negli ultimi 20 metri, al contrario di Pavoletti, aiutando poco la squadra a giocare a centrocampo ed a rimanere alta. Ocampos era fuori. Come Juric, cosa da non trascurare. Orban è in grande difficoltà contro Muriel, e Pandev purtroppo non è più all'altezza per la serie A italiana. Per contro abbiamo un Laxalt sempre ad altissimi livelli, ed un Edenilson sopra tutti, con una prestazione favolosa.


Veniamo alle congiunture. Ne veniamo da 3 partite in cui siamo stati penalizzati, fortemente, dagli arbitri. Non è l'opinione di un tifoso, è quello che è stato rilevato da moviole ed addetti. Quindi la serenità non è proprio ai massimi livelli. Anche durante il derby subiamo due decisioni molto discutibili: un rigore molto, molto, dubbio, con Quagliarella che furbescamente trascina la sua gambetta appesantita dalla forza di gravità verso il costato di Perin, ed un gol di Pandev che, difficile da vedere, era comunque probabilmente buono. Sento molti genoani che minimizzano anche questo, ma con gli episodi ci hanno ammazzato nelle giornate scorse. Gli episodi sono importanti, gli episodi decidono la vita, e le partite di calcio. Peccato, ancora una volta al 50 e 50, ci hanno assegnato il 50 sbagliato. Capita.

A noi.

Se non fosse bastato, l'incolpevole Izzo intercetta la palla respinta dall'incolpevole Perin, e la frittata è fatta. Con chi vuoi prendertela? Facciamoci una risata, che abbiamo le spalle larghe, e pensiamo a domani. Oggi è già passato.


E' stato comunque un bel derby, giocato in modo aperto, corretto, e senza troppe tattiche, quindi onore alle due squadre. Ed onore al Genoa ed ai nostri ragazzi. Tutti.


Rubo dal mio Facebook di ieri. Piagnucolare, anche quando hai ottime ragioni, rende più forti i tuoi avversari e rende più debole te. Fa parte della mia filosofia di vita.
 A casa mia, se sei un uomo, pari i colpi, sorridi, lavori, e tiri fuori anche quello che non hai per riprenderti quello che meriti.
 E adesso... è quel momento.
 Forza ragazzi, e forza Vecchio Cuore Rossoblu.
    Luca Canfora