Nulla si crea e nulla si distrugge

28.11.2016 11:20 di Luca Canfora articolo letto 608 volte

Vedi che le cose che ci insegnano a scuola non sono del tutto inutili?

:-)

Infine il Genoa che squadra è? Quella molle e senza carattere di alcune prove fuori casa o quella che ha fatto 3 gol al Milan ed ha annullato la Juventus con un risultato che ci sta stretto? Chi ha una risposta?

"Io Signora Maestra!"

"Canfora non fare il secchione, sentiamo".

"Tutte e due Signora Maestra, in base alla teoria della relatività ed al disallineamento spazio tempo che in determinate situazioni provoca uno spostamento dell'asse di valutazione degli eventi empirici intorno ad un punto di equilibrio instabile che si muove sull'asse delle variabili aleatorie di fattore Alfa, è scientificamente provato che il Tapioca come se fosse Antani con la Supermazzola prematurabile di forma ellittica provoca un innalzamento del livello di goduria per centimetro Cuadrado, specialmente quando prende le giostre da Laxalt, capisce??"

"No Canfora, non ci ho capito una mazza"

"Non si preoccupi Signora Maestra, nemmeno io, ma sto ancora godendo come un Cerchiopiteco in calore alla vista della Cerchiopiteca in perizoma!"

:-)

Quello che sbagliamo, più o meno tutti, più saggi e meno saggi, è che consideriamo e giudichiamo il calcio, e molte altre cose della vita, come se fossero scienze esatte dipendenti solo da fattori evidenti, capacità tecniche, grandezze misurabili. Ma non funziona così. Le persone sono persone, nel calcio, ed anche in altre cose. Hanno emozioni, hanno giornate buone e meno buone, hanno stimoli importanti, in alcune situazioni, e nessuno stimolo in altre situazioni. Hanno problemi personali, e momenti negativi, hanno momenti sereni ed altri pieni di preoccupazioni, pensieri, debolezze. Vale anche per chi gioca al calcio, ha un ottimo conto in Banca, fama, successo. Anche loro hanno il diritto di non essere sempre al top della forma fisica e mentale. Se poi parliamo di squadra, e nel calcio abbiamo 11 teste, 11 cuori, 11 emozioni, 22 gambe, milioni di sfumature da incastrare tra loro, tutto si complica ulteriormente. Non capita anche a voi? Ci sono giornate in cui, fin dal risveglio, magari vedendo un bel sole sullo sfondo di un terso cielo di Genova, capite subito che tutto andrà come deve andare, che nessuno potrà impedirvi di essere felici e di raggiungere vostri obiettivi. Semplicemente vi sentite bene, fisicamente, mentalmente, e sapete che tutto andrà bene.

Dall'altra parte, quello che cerchiamo nel Genoa, tutti noi, in campo e fuori dal campo, è esattamente il contrario di ciò che ho detto sopra. La vita è già abbastanza razionale, schematizzata e condizionata da ciò che "dobbiamo" fare, "dobbiamo" dire, "che gli altri si aspettano" da noi. Quindi vogliamo, abbiamo necessità, desiderio, di vivere il Genoa in modo totalmente irrazionale, puerile, passionale, illogico. Solo così sentiamo di sfuggire alle regole che tracciano limiti e confini nelle nostre vite reali, quindi la mia interessante e ragionevole filippica non può, e non deve, cambiare in alcun modo il nostro modo di vivere il Genoa.

Ieri Juric e la squadra erano da retrocessione, senza carattere e senza qualità. Oggi sono eroi, domani ho la scientifica certezza che salteranno più o meno uniformemente tra le due definizioni, come è sempre stato, come sempre sarà.

E' sbagliato, è sciocco, è infantile.

E' giusto, è inevitabile, è infantile.

E' infantile, e me ne vanto.

E' il Genoa.

:-)

Che figata!

   Luca Canfora