Vivi

24.01.2020 10:30 di Luca Canfora   Vedi letture

Vivi

Testo e musica: Luca Canfora

… la vita è tutta qua… nel solito groviglio di chi si riempie fuori… di chi si scava dentro…

la vita è tutta qua… davanti ad una porta…vorresti fosse chiusa… vorresti… forse… aprirla…

la vita è tutta qua… riassunto di mezz’ora…per chi si fa capire… per chi… gli serve un’ora…

la vita è questa qua… tra farsa e melodramma… ti senti una grande attore e la tua parte non ti basta…

… vorresti andare al largo… far finta di annegare… per ingannare un poco la realtà…

… vorresti quel minuto che hai fatto allontanare da te…

vivi senza mai caderci dentro… vivi senza uscirne fuori mai…

vivi e lascia stare quel cassetto… non merita di avere i sogni tuoi…

vivi e rendi grande ogni difetto… vivi solo come riesce a te…

vivi e non sprecare il tuo biglietto cercando sempre un posto che non c’è…

… la vita è tutta qua… simpatico delirio… per chi è già nato serio… per chi si prende in giro…

… la vita è questa qua… in una calda sera… a raccontarci i dubbi pesando la paura…

… non voglio più capire… non voglio più pensare… mi fermo a respirare la realtà…

… se hai solo un minuto… rimani ad ascoltare con me…

vivi senza mai restarti dietro… vivi senza sorpassarti…ma vivi!

Non lo vedi? Sei perfetto! Sei l’unico che ancora non lo sa…

vivi anche solo per dispetto… vivi per non darla vinta a chi ci ha già promesso l’ultimo biglietto… 

... dicendo che la vita non è qui…

vivi e rendi grande ogni difetto… vivi sempre come riesce a te…

vivi e non sprecare quel biglietto cercando ancora un posto che non c’è…

vivi anche solo per dispetto… vivi per non darla vinta a chi ci ha già venduto l’ultimo biglietto di un’altra vita…

... ma la vita è qui…

… la vita è qui…

Una canzone sulla mia visione della vita, scritta qualche ano fa. Una canzone, che letta bene, parla anche del Genoa, che prende tanta parte della ma vita. Anzi rileggendola adesso, ci vedo davvero tutto. La porta, il groviglio, la mezzora, la farsa, il melodramma, l'annegamento, l'inganno, il sogno nel cassetto, la realtà, il difetto, il biglietto, il posto che non c'è, il delirio, la paura, il capire, il restarsi dietro, il dispetto, la vita.

Ma soprattutto "vivi! Non lo vedi? Sei perfetto! Sei l’unico che ancora non lo sa!"

Questa è la frase che preferisco. C'è stato un tempo in cui la mia idea di perfezione era differente, molto differente. E quella idea era talmente distante dalla mia idea di me stesso, dall'idea della mia vita, della vita in generale, e di ciò che accade intorno a me, e di come mi sentivo dentro, da farmi sentire così inadeguato, così difettoso.

Mi è sempre piaciuto analizzare le emozioni delle persone, cercare di capire il perché di quello che sentiamo. Un pochino perché probabilmente ho questo approccio alla vita, un pochino perché ho paura di tutto quello che mi fa perdere il controllo, mi destabilizza. Allora cerco di analizzarlo fino all'ossessione con l'illusione di controllarlo, di avere il potere su quello che proviamo.

Come nella musica... il piano... e il forte... l'emozione ti arriva dalla dinamica... dalla capacità di percepire il passaggio dall'intensità del piano... all' esplosività del forte. Una buona canzone... una buona voce... una bella nota di uno strumento... ti emoziona se tu senti questi passaggi. Una canzone piatta, una voce senza dinamica, con poche frequenze, mono-tona, non ti lascia niente, non ti crea passaggi da una emozione ad un'altra. 

Quindi le emozioni... per me... arrivano dai passaggi da uno stato all'altro... oppure dalla coesistenza di opposti... di contrasti... di scontri. Come nelle reazioni chimiche. La vita è una continua battaglia tra corpi ed anticorpi... il nostro corpo ha bisogno di virus continui per alimentare la creazione di anticorpi in grado di tenere l'equilibrio tra le due squadre... tra le due fasi. La vita funziona... ed è perfetta... non perché vincano i virus o gli anticorpi... ma perché... e finché... coesistono in equilibrio perfetto. Da qui capiamo che dentro di noi coesiste il bene... ed il male... ed entrambi sono necessari a fare di noi una creatura perfetta nella sua imperfezione.

Il Genoa ha tutto questo. Ha la dinamica, il piano, il basso, il forte, l'alto. Ha dentro il dolore, ed ha dentro la gioia. Ha la sofferenza che logora, l'attesa che alimenta, la malattia che ferisce, l'amore che cura. Ha la strofa che incanta, il ritornello che sfoga, ha l'imperfezione che colpisce, ha la perfezione che commuove.

Io dico che la vita è qui, ed anche il Genoa.

Ed io voglio esserci.

Luca Canfora