Riccardo Improta: la scheda

09.06.2016 08:45 di Mirko Auteri articolo letto 2326 volte

Talento sfortunato, Riccardo Improta a fine giugno tornerà al Genoa dopo il prestito al Cesena. Una stagione da dimenticare al più presto per l’attaccante partenopeo che, a causa di un grave infortunio rimediato alla prima uscita stagionale con la squadra bianconera, ha rimediato la lussazione anteriore con lesione plurima ai legamenti e rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per oltre sette mesi. Per rivederlo in campo è stato infatti necessario attendere lo scorso 26 marzo, quando l’allenatore cesenate Drago lo ha fatto subentrare al 90’ al posto dell’ex genoano Antonino Ragusa. Una passerella o poco più per Improta, che calcherà il prato per i suoi secondi 3’ stagionali in occasione della penultima di campionato contro il Novara. Ora per lui il ritorno al Genoa e un futuro tutto da decifrare.

Attaccante esterno di destra, ma lui giura che “destra o sinistra non fa alcuna differenza”, Improta si impone all’attenzione degli addetti ai lavori fin da giovanissimo. Attaccante moderno dal fisico asciutto e longilineo, è 179 centimetri per 73 chili, è dotato di uno spiccato senso del gol a cui abbia una buona velocità nel dribbling e nella corsa. Abile nel colpo di testa, dimostra una buona proprietà di palleggio sia con il destro, suo piede preferito, che con il sinistro.

Dopo aver totalizzato l’incredibile bottino di 46 reti in 37 partite con la Puteolana 1909 al suo primo campionato regionale, nella stagione 2010 passa giovanissimo il Lega Pro al Lanciano dove viene aggregato immediatamente alla prima squadra ed esordisce il 1 maggio 2011. Saranno due le stagioni in rossonero, con 10 presenze e due gol che attireranno le attenzioni del Genoa che lo acquista già nel gennaio 2012 e lo aggrega alla Primavera di Novelli.

Dopo aver segnato, e tanto, in rossoblù, nell’estate dello stesso anno Improta passa  in Serie B in prestito alla Juve Stabia collezionando 27 presenze e 6 gol. Con le Vespe l’attaccante napoletano vive una stagione positiva che gli apre le porte, dopo le esperienze nelle selezioni nazionali giovanili, dell’Under21 di Di Biagio. Ma le soddisfazioni per l’attaccante paiono non finire qui: il Chievo Verona infatti decide di puntare su di lui per completare il proprio reparto avanzato e lo preleva dal Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà. Purtroppo per Improta l’impatto con la massima serie non è dei migliori e così a gennaio, dopo sole 3 presenza e nessun gol, scende di categoria e passa al Padova con il quale ritrova minuti e gol: saranno infatti 19 le presenze e 7 i gol a fine stagione.

Nell’estate 2014 il Bologna decide di puntare su di lui per la sua risalita in massima serie, tuttavia il giocatore sbarca in rossoblù con una fastidiosa frattura al quinto metatarso del piede destro rimediato ancor prima della partenza per il ritiro con il Grifone. L’infortunio lo tiene lontano dai campi di gioco fino all’8 novembre quando debutta con la sua nuova maglia subentrando al 66’ della sfida contro il Carpi. Nonostante a fine stagione siano ben 19 le presenze, Improta non riesce a ritagliarsi uno ruolo da protagonista con la maglia felsinea: sono infatti solo due le presenze da titolare, e addirittura uno solo i gol messi in stagione.

Tornato al Genoa passa subito in prestito al Cesena dove, nelle intenzione dell’ex ds rossoblù Rino Foschi, avrebbe dovuto comporre un attacco stellare insieme all’ex compagno di Primavera Ragusa. Purtroppo il nuovo lungo infortunio lo costringe a una stagione di quasi inattività proprio in quello che doveva essere per lui l’anno della consacrazione.

Ora il nuovo ennesimo ritorno al Genoa. Difficile fare ipotesi su suo futuro, anche se le nuove norme potrebbero spingere la dirigenza a inserirlo in rosa tra i giocatori cresciuti nel vivaio come valida alternativa in attacco e ad affidare al sapiente staff rossoblù l’opera di rilancio di un talento cristallino ma un po’ troppo sfortunato.