Remember Genoa: il brasiliano triste che arriva ma non lascia traccia

21.05.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.

Brasile patria di calciatori, del calcio "bailado", delle magie create con un pallone tra i piedi, insomma di un football spettacolo che tutto il mondo invidia e che normalmente, tranne rare eccezioni, porta la Nazionale Verde-Oro ai primissimi posti delle classifiche calcistiche. Ma attenzione, non tutto è oro quel che luccica e spesso arrivano anche giocatori che di tracce sul campo ne lasciano ben poche. E, purtroppo dobbiamo dirlo, il Genoa talvolta ha acquistato elementi che non hanno decisamente lasciato traccia nonostante una nomea importante che l'accompagnava all'arrivo. 

Esempio è stato Anselmo de Moraes, meglio noto al pubblico semplicemente come Anselmo. Di certo non era un carneade del calcio e, quando giunse a Genova, alle spalle aveva già varie esperienze nel proprio paese, anche se senza grandissimi exploit. In mezzo al campo poteva ricoprire più ruoli, ma soprattutto era il centrocampista difensivo quello che maggiormente gli si addiceva. Nella stagione 2012/2013 dal Sao Caetano venne dunque acquistato dalla società più Antica d'Italia. Il contratto fu un quadriennale e le speranze, come al solito, erano quelle di aver scovato un centrocampista pronto per esser lanciato anche in Europa. 

Le cose non andarono però propriamente così. Esordì infatti alla quarta giornata di campionato a Roma contro la Lazio in una sfida vinta 1 a 0 dal Grifone, ma da lì però non spiccò mai il volo, tanto che a dicembre chiuse di fatto la sua brevissima esperienza ligure con un totale di soli 5 gettoni in campionato, prima di passare a Palermo dove peraltro mantenne la stessa bassa media di presenze (con una rete però realizzata).

Una curiosità: nel 2010 la rivista Don Balon lo inserì al sesto posta tra i migliori talenti nati dopo il 1989. Attualmente il 31enne calciatore continua a calcare i terreni verdi degli stadi vestendo la casacca dell'Al Wahda (formazione degli Emirati Arabi Uniti) dal 2018, dove ha messo assieme 27 presenze.