The Day After, il cuore della ripresa contro l'Atalanta non basta

16.05.2021 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Perdere contro l'Atalanta, questa Atalanta, ci sta, eccome! Subire la squadra avversaria per un tempo intero pure  perché molte formazioni contro gli orobici hanno fatto figure barbine. L'Atalanta è di un altro pianeta rispetto al Genoa attuale e i suoi giocatori, soprattutto nel primo tempo, lo hanno messo in evidenza.  Chiaro come mister Ballardini abbia dato minuti a chi ne aveva fatti meno ma è stato evidente come la situazione dei panchinari non sia così rosea.

Il portiere Marchetti ha dimostrato come la panchina lo abbia un pochino "annebbiato". Non è apparso perfetto sul gol di Gosens, non sempre la posizione è stata perfetta in porta ma pure nella ripresa una uscita sconsiderata ha rischiato di produrre un altro gol per la Dea. Radovanovic ancora una volta, nonostante la fascia da capitano, ha messo in mostra una condizione non ottimale. Sulla prima marcatura ha perso le misure all'avversario diretto che ha bucato il portiere dalla zona centrale dell'area di rigore e sulla seconda rete ha banalmente perso una palla sulla riga di fondo cercando non si sa cosa nei confronti di Zapata. In mezzo al campo Melegoni con Rovella hanno fatto vedere che potenzialmente sono entrambi buoni prospetti ma che purtroppo sono ancora molto acerbi. Cassata poi è sparito al cospetto di avversari con una ben altra fisicità e con una corsa ed un palleggio maggiore. Davanti poi Destro ha finito da tempo la benzina e Pjaca al solito è apparso volitivo a scatti, con momenti positivi ed altri, maggiori, negativi.

Nella ripresa qualcosa è cambiato grazie ai cambi effettuati. Shomurodov ha dimostrato di poter calcare i palcoscenici della serie A. Sette reti realizzate con la maglia del grifone sono un buon bottino per un giocatore che, quando era arrivato, aveva destato più di una perplessità Eppure l'uzbeko ha dimostrato di sapersi calare perfettamente nella realtà genoana e nel nostro torneo. La doppietta all'Atalanta ha messo in evidenza inoltre il suo scatto, il dribbling e la tenacia nell'attaccare e conquistare la palla anche se in possesso dell'avversario. Pandev ancora una volta ha fatto vedere cose buone e la precisione nel calciare il rigore del 2 a 4. Il macedone davvero sempre un ragazzino con tanta esperienza. E anche ieri ha dimostrato come possa ancora giocare almeno per un'altra stagione nonostante la sua "veneranda" età. 

La sorpresa forse è stato Caso che è sicuramente veloce, tanto veloce che ha costretto Dijmsiti ad un brutto fallo per fermarlo. certo i mezzi tecnici non saranno eccelsi ma sicuramente si è visto un elemento, sconosciuto ai più, che, palla al piede, nn ha mai avuto paura di arrischiarsi nello scatto anche a costo di perdere il pallone. Infine Portanova che si è battuto alla grande, facendo un po' il Behrami di turno, andando a mordere le caviglie agli avversari e provando a trascinare i compagni ad una clamorosa rimonta, quasi riuscita.

Insomma la stagione genoana al Ferraris si è chiusa col solito chiaro-scuro, un primo tempo opaco ed una ripresa sicuramente più volitiva. Adesso la chiusura definitiva avverrà a Cagliari: una festa per entrambe o ancora una gara importante seppure solamente per i padroni di casa? Questa sera, dopo i risultati giornalieri, se ne saprà di più. Intanto la costruzione del Genoa per la stagione 2021/2022 deve partire sin da subito: intanto dicendo a chiare lettere chi sarà il tecnico della prossima stagione senza attendere troppo tempo e poi capire come riformare questa rosa che sicuramente subirà radicali cambiamenti.