Genoa l'attacco: in attesa di Pepito Rossi, ci pensa Galabinov

 di Franco Avanzini articolo letto 491 volte

Valige pronte? Giocatore in partenza? Andrej Galabinov pareva esser destinato altrove sino a venerdì scorso. Poi, sabato, ha deciso la sfida contro il Sassuolo e soprattutto ha dimostrato di saper tenere bene il campo anche nella massima serie. L'attacco genoano è anemico. Ha infatti realizzato solamente 16 reti, solamente in tre hanno fatto peggio (Benevento, Crotone e Sassuolo) con 13 gol segnati.

Ultimamente qualcosa di meglio è giunto, intanto nelle ultime due gare in casa un gol è arrivato in entrambe le occasioni e qualche opportunità il Grifone l'ha creata sia al Ferraris che lontano dalla Liguria. Il fatto di avere proprio il bulgaro capocannoniere della squadra con tre reti segnate certamente non è una gran cosa.

Lapadula ha segnato solamente su rigore anche se il suo ardore lo mette sempre in campo ed ora è atteso alla prima marcatura su azione; Pellegri è ancora troppo giovane anche se i numeri non mancano pur ultimamente non sia stato più utilizzato e Rossi è in attesa della miglior forma per potersi finalmente rendere utile alla causa genoana.

Esterni e trequartisti poi che non segnano proprio: Pandev, una rete a Verona ma spesso abile lontano dall'area di rigore, meno nei pressi della stessa; Taarabt giocoliere, più assist man che goleador; Laxalt poco propenso ad avvicinarsi alla porta avversaria e quindi il duo Lazovic-Centurion praticamente fuori dagli schemi del Ballardini.

Votazione appena sufficiente (con qualche meno, però); a questa squadra manca l'uomo da "dieci" reti almeno a meno che proprio il tecnico di Ravenna non trovi la giusta alchimia per mettere in condizione gli avanti rossoblu di giungere più facilmente dalle parti dei portieri opposti.