Stefano Sturaro al Genoa Store: "Non mi aspettavo di giocare a Ferrara"

27.11.2019 18:54 di Franco Avanzini   Vedi letture

Autore di un gol importante a Ferrara, ecco Stefano Sturaro tra i tifosi genoani al Genoa Store: "Il gol di Ferrara è stata una liberazione, una bella gioia, un regalo dopo mesi difficili anche se alla fine il risultato che abbiamo conquistato contro la Spal in parte va bene e in parte no. Potevamo sicuramente fare di più e abbiamo analizzato gli errori fatti ma ora è il momento di voltare pagina e concentrarsi sulla prossima partita contro il Torino".

Si torna al Ferraris dopo quasi un mese per affrontare i granata piemontesi in un match certamente non agevole: "Non dobbiamo guardare all'avversario che affrontiamo di gara in gara ma cercare di far punti dappertutto e contro chiunque senza fare alcun calcolo. Come dico sempre siamo una squadra giovane e dobbiamo continuare a lavorare e migliorare. In alcune situazioni ci manca l'esperienza giusta e anche un pizzico di astuzia".

Rientrato dopo tanto tempo Sturaro parla della sua forma fisica: "Sono rientrato dopo sette mesi dall'infortunio, sei dall'operazione e non sto ancora bene, è normale. Non mi aspettavo assolutamente di giocare. Il mister ha fatto le sue valutazioni, la mia disponibilità c'era. In parte è andata bene ma so che c'è ancora molto, molto da lavorare. Sette mesi di assenza per un professionista sono tanti, sono ancora un po' arrugginito".

Cosa è cambiato con l'arrivo in panchina di mister Thiago Motta? "Il mister ha una grandissima personalità, ci da sicurezza e da parte nostra sentiamo un senso di protezione importante che ci aiuta ad osare di più perchè essendo così giovani spesso si ha la paura di fare una giocata invece di provarla. Thiago Motta è arrivato tardi e noi siamo indietro nel percorso. Dobbiamo lavorare più degli altri per tirarci fuori".  Che Toro troverete? "Il Toro sta vivendo una situazione poco felice per le loro aspettative. sarà più difficile perché cercheranno a casa i punti e noi dovremo essere più attenti; dovremo correre più di loro e più convinti di poterlo fare"