Torino, centrocampo fisico, un problema per il Genoa

19.04.2019 10:29 di Franco Avanzini   Vedi letture

50 punti in graduatoria, settimo posto con sguardo verso l’Europa; il Torino del presidente Urbano Cairo vuole tornare nell’Olimpo del calcio, o, almeno, raggiungere un torneo continentale che manca da un po’ di stagioni, troppe per la storia dei Granata.

Negli ultimi due turni però la marcia della formazione di mister Walter Mazzarri ha frenato a causa di due pareggi consecutivi. Il primo al Tardini contro il Parma e soprattutto quello dell’ultimo turno quando a bloccare i piemontesi è stato il Cagliari sull’1 a 1 finale con tanto di espulsione patita da Simone Zaza che quindi non sarà presente a Marassi.

E’ certamente, quella granata, una formazione composta da numerosi giocatori che hanno transitato per Genova, sponda rossoblu. In difesa ce ne sono addirittura tre, Armando Izzo, Cristian Ansaldi ed Emiliano Moretti. Quest’ultimo sempre molto acclamato quando mette piede sul terreno del Ferraris.

Izzo col Grifone è sceso in campo in 98 circostanze segnando anche 2 reti ma è ricordato pure per una autorete causata in un derby della Lanterna. Ansaldi invece ha giocato solamente 24 gare senza mai andare a segno ma mettendo in mostra buona attitudine sulla fascia.

In mezzo al campo c’è un giocatore che praticamente mai è stato sostituito al Genoa. Si tratta di Tomas Rincon tre reti segnate nella sua permanenza genovese in 79 presenze. Elemento sicuramente molto bravo nei contrasti ma anche capace di un buon tiro dalla distanza.

Infine non manca neppure l’attaccante. E’ Iago Falque che ha segnato 13 reti in 32 presenze rossoblu. Quest'ultimo però non lo vederemo sul prato verde del Ferraris a causa di un infortunio che non gli permetterà di scendere in campo. 

Torino squadra di valore, molto fisica in mezzo al campo dove spesso si impone conquistando la zona principale del prato verde. Molto probabilmente sarà proprio in questa porzione di terreno di gioco dove il Grifone dovrà prestare la maggiore attenzione. Il tecnico Walter Mazzarri è molto abile nell'imbrigliare il gioco avversario cercando poi di sfruttare la struttura fisica di Belotti e le sue capacità aeree ma anche le due fasce dove spesso cerca di mettere in inferiorità numerica l'avversario di turno.