The Day After: come I gamberi, un passo avanti e poi uno indietro

24.09.2018 08:48 di Franco Avanzini articolo letto 299 volte

Poteva esser la gara della svolta, quella che poteva lanciare il Genoa nella parte nobile della graduatoria; era stata anche presentata da alcuni addetti ai lavori come la sfida della maturità contro la prima squadra di un certo valore quale è la Lazio. Alla fine siamo nuovamente a chiederci, come accaduto a Reggio Emilia contro il Sassuolo, cosa sia accaduto. Cinque reti prese nella prima uscita lontano dal Ferraris, quattro quelle in terra laziale. Una messa id segnature che Marchetti ha dovuto raccogliere in fondo al sacco. Una situazione che non ci ricordiamo a memoria d'uomo dopo due sfide consecutive esterne.

Colpa della difesa? colpa del centrocampo? colpa del mister? Probabilmente va equamente divisa tra tutti i giocatori che sono scesi in campo ieri pomeriggio. La retroguardia è stata presa d'infilata spesso e volentieri, troppo compassata e lenta ha subito le accelerazioni di Immobile e Caicedo. Il centrocampo non ha fatto filtro, difeso poco, perso troppi palloni e sbagliato anche semplici passaggi. Il mister probabilmente voleva partire tranquillamente per poi accelerare a gara in corso ed invece ha dovuto assistere a dun predominio avversario praticamente totale per un tempo. Ballardini ha provato a cambiare qualcosa già nel primo tempo, passando a quattro dietro ma alla fine, a parte lo spunto di Piatek ad inizio ripresa e a poco altro, nulla è cambiato.

Se il Genoa fosse uno studente sarebbe certamente rimandato ad altra data. La Lazio poteva rappresentare un el punto di partenza in vista delle prossime tre gare non certo proibitive contro Chievo e Parma al Ferraris e Frosinone in trasferta. La grave sconfitta invece costringerà Piatek e soci a trovare i tre punti fin da subito nella gara contro i clivensi mercoledì sera. E non sarà facile. I veneti sono sempre squadra ostica per il Grifone soprattutto in Liguria. E' vero che arrivano dalla sconfitta interna contro l'Udinese ma non bisogna dimenticare la doppia rimonta, da 0 a 2 a 2 a 2, dell'Olimpico casa Roma della settimana precedente. 

Il pubblico sarà importantissimo mercoledì sera, sicuramente saprà come trascinare i suoi al risultato positivo ma Ballardini dovrà trovare, anzi ritrovare, la giusta quadra nelle prossime trasferte. Vincere sempre in casa non sarà praticamente possibile, qualche punto fuori occorrerà farlo per non rischiare nuovamente di trascorrere una stagione di patimenti con l'aggravante che quest'anno l'attaccante, bomber, c'è eccome e va sfruttato al meglio.