Genoa pagelle, si salvano solo Romero e Kouamé. Radu incolpevole

03.11.2018 17:15 di Franco Avanzini articolo letto 800 volte

Ecco le nostre pagelle dopo la sfida che il Genoa ha disputato al Meazza di Milano contro l'Inter subendo un passivo davvero elevato

RADU voto 6: cosa ne può se la sua difesa non regge il colpo contro gli avversari? Prende cinque reti ma questa volta proprio non gli si può imputare nulla 

BIRASCHI voto 5: sbaglia sulla prima rete interista e va in apnea non riuscendo più a risollevarsi. Da capitano ha fatto una bruta figura alla Scala del Calcio

ROMERO voto 6.5: qualche errore di giovinezza (pochi), tanti anticipi, annulla Lautaro Martinez. Ne sentiremo parlare di questo ragazzotto argentino 

GUNTER voto 5: non da la sensazione di esser sicuro al centro della difesa; errori vari sia di piede che di testa

PEDRO PEREIRA voto 4.5: sulla fascia viene triturato dagli avversari, assolutamente un giocatore che non ha regalato alcuna nota positiva

ROMULO voto 5: contro avversari del genere non riesce a farsi vedere in zona propositiva ma anche nei contrasti non ne vince molti (dal 35' s.t. Omeonga voto s.v.)

SANDRO voto 4.5: non si è visto che in rare occasioni e meno male che contro il Milan aveva riposato. Un paio di passi indietro rispetto alle ultime sue prestazioni (dal 13' s.t. Veloso voto 5: in mezzo al campo si vede pochissimo toccando pochi palloni)

BESSA voto 5: tanta corsa ma spesso a vuoto, non si è ancora capito quale sia il suo giusto ruolo. Di certo contro una difesa di marc'antoni sparisce un po' 

LAZOVIC voto 4.5: sull'out di sinistra si vede solo in una circostanza quando, sull'1 a 0, invece di servire al centro cerca un improbabile tiro dalla inea di fondo  

KOUAME' voto 6: davvero un bel giocatore che corre tanto facendolo però con buone idee. Lo si vede anche nella zona difensiva 

PANDEV voto 4.5: impalpabile. L'unica cosa bella della sua gara sono stati gli applausi che ha ricevuto all'uscita dal campo (dal 5' s.t. Piatek voto 5.5: non riceve palle giocabili, un paio di cross e altrettanti colpi di testa fuori. Gioca poco per la squadra e troppo per se stesso)