Andrea Possa: "Che sballo il Genoa primo in classifica"

02.09.2016 19:55 di Franco Avanzini articolo letto 1068 volte

Il Genoa primo in classifica, i genoani in estasi per il fatto che il mercato estivo non ha portato i soliti sconquassi; tutti argomenti che vengono toccati dal comico genovese ma soprattutto genoano Andrea Possa. Intanto come ha vissuto le ultime fasi del mercato estivo? “Ho vissuto le ultime ore di mercato come la stragrande maggioranza dei genoani, in grande trepidazione. Alla fine è andata bene. I giocatori principali sono rimati. I big come Perin, Pavoletti e Rincon ancora vestiranno il rossoblù. Inoltre sono stati messi i giusti tasselli. Biraschi è un giovane di buona prospettiva, Edenilson l'elemento che ci mancava su quella fascia che a mio parere non era coperta adeguatamente. E' sicuramente un giocatore di prima fascia il brasiliano. E poi è un uomo spogliatoio, porta allegria e anche questo conta”.

Ci sono poi i giovani Simeone e Ocampos. “Simeone non lo conosco bene. Per quello che mi hanno detto è un buon giocatore. Ha il Dna segnato. Speriamo che non voglia strafare e che riesca ad inserirsi nel gruppo. Quanto ad Ocampos deve imparare a conoscere meglio le dinamiche del calcio italiano che è molto tattico”.

Un gruppo che si sta formando sotto la direzione di mister Ivan Juric. “Un gruppo che sicuramente ha già dimostrato di essere unito. Lo si è visto anche in occasione dei gol fatti. Contro il Crotone per esempio alla rete di Pavoletti è saltata su tutta la panchina per andare ad abbracciarlo. Non ho visto la stessa cosa dalle altre parti, ad esempio al Milan alla rete di Suso oppure all'Inter. Bene poi il tecnico Juric, uno che ci sa fare. Ci sono tutti i presupposti per far bene in questo torneo”.

Tornando al mercato appena concluso, Andrea Possa rimarca come il presidente Enrico Preziosi sia stato di parola. “Ad un certo punto ho temuto che Pavoletti e Rincon fossero venduti. Sarebbe stata dura rimpiazzare soprattutto il centravanti. Invece il presidente Preziosi ci ha stupito tenendo tutta l'ossatura di base. Certo, il genoano non è mai contento e già ho sentito dire in giro che a gennaio qualcosa potrebbe cambiare. Io dico però di goderci questo periodo sino a dicembre, poi staremo a vedere quello che succederà. In fondo la promessa è stata mantenuta dal numero uno societario”.

Martedì ci sarà la festa per i 123 anni dalla nascita del Grifone. “Per una volta non sarà un momento utile a dar la carica ad una squadra in deficit di risultati ma la carica servirà per far si che proseguano sulla strada intrapresa. Peccato che non potrò esser presente a causa di improrogabili impegni che avevo preso da tempo a Roma. Mi sarebbe piaciuto presentare assieme al mio amico Carretti una festa nella quale non c'erano acredini o problemi di sorta legati alla squadra. Attualmente sto dando una mano per organizzarla. Non posso fare nomi ma dire solamente che ci saranno ospiti internazionali e una madrina d'eccezione che arriverà da fuori Genova. Sarà una gran bella festa”.