Esclusiva - Claudio Testoni: "Bella vittoria ieri sera ma..."

26.10.2016 14:07 di Franco Avanzini articolo letto 786 volte

Claudio Testoni, per tutti Ruspa, ex difensore del Genoa, uno che di chilometri ne macinava tantissimi, analizza la partita di ieri iniziando però con una battuta: “Avrei preferito ottenere i tre punti in un'altra gara, quella giocata sabato scorso, insomma. A parte gli scherzi, il Genoa ha disputato una grande partita. Certo, sarebbe bello che i giocatori presentati ieri sera possano fermarsi qualche anno in più ma capisco che il calcio di adesso è questo, non è più quello di un tempo i cui un elemento stava anche 4 o 5 anni con la stessa casacca addosso. Quest'anno comunque la dirigenza genoana ha operato molto bene non cedendo i pezzi pregiati e di ciò bisogna rendergli conto”.

Spirito di gruppo di questa squadra sempre molto forte. “Assolutamente – prosegue Testoni – anche ieri sera si è vista una squadra unita che ha giocato con un unico obiettivo nella testa e l'ha fatto nel migliore dei modi. Merito del tecnico Juric che sapeva come trasportarlo dal campo di quando giocava alla panchina. Lo ha inculcato nella testa dei suoi giocatori e i frutti si vedono tutti”.

Ma perché il Genoa fa partitone contro le cosiddette “grandi” salvo poi non riuscire ad ottenere uguali risultati contro le medio-piccole? “Mi verrebbe da girare la tua domanda facendone un'altra. Come ha potuto il Milan battere la Juventus e poi perdere con il Genoa? Ecco, personalmente credo che quest'anno la Serie A sia u n campionato che non ammette errori. Risultati di questo tipo potranno essercene altri. Occorrerà sempre mantenere alta l'attenzione se non si vorrà fare la fine del Milan di ieri sera”.

Tu eri un terzino che spingeva tantissimo, nel Genoa le fasce sono molto utilizzate. “E' il gioco di Juric quello di sfruttare le due fasce di campo ma vorrei soffermarmi su due giocatori che personalmente stimo tantissimo. Uno è Rincon a mio parere un giocatore di assoluto valore e l'altro è Burdisso che sta dimostrando uno spirito da guerriero che neppure io gli riconoscevo. Quando era arrivato al Genoa non pensavo che il capitano potesse trascinare così la squadra, mi sbagliavo!”.

Se dovessi mettere a confronto la tua difesa da quella di quest'anno? “Non ci sarebbero paragoni. Tieni presente – conclude il Ruspa - che il mio Genoa faceva spesso su e giù tra la massima serie e la cadetteria. Questa invece è una squadra che da dieci anni è in Serie A consecutivamente, un fatto mai avvenuto nel dopoguerra che rende ancora più fieri noi ex giocatori del Genoa. Vuol dire che, nonostante le contestazioni degli anni precedenti, la dirigenza ha lavorato bene perché solo con il lavoro si possono ottenere risultati di questo genere”.