De Rossi: "Venezia squadra difficile da affrontare, il Ferraris decisivo"

23.10.2026 15:01 di  Franco Avanzini   vedi letture

Si avvicina una gara molto importante per il Genoa, quella contro il Venezia, una sfida salvezza già molto importante per la classifica nonostante si sia ancora alle prime battute del campionato. Grifone che non può lasciarsi sfuggire i tre punti che significherebbero maggiore tranquillità e probabilmente qualche posizione conquistata in graduatoria in attesa del confronto, sempre interno ma più ostico, di mercoledì, sempre tra le mura amiche contro la Juventus.

Dal Centro Sportivo Signorini arrivano le parole del tecnico della squadra ligure Daniele De Rossi che commenta così la prossima partita: "Partita che vale tanto, come tutte le gare. I punti più si andrà avanti più saranno pesanti. Venezia che ha valori importanti, nelle prime gare è stata molto sfortunata ma ha trovato, con mister Nicola, una fisionomia diversa ed ha portato subito a casa punti. La loro vittoria ci fa capire che sono una squadra solida con giocatori interessanti, gara molto difficile".

Come stanno i giocatori in infermeria: "I giocatori in infermeria portano notizie abbastanza positive anche se non tutti sono pronti. M;eichtry dovrebbe essere convocato. Non sappiamo come stanno tutti quanti. Parecchi giocatori sono stati colpiti da un virus intestinali e oggi vediamo come stanno tra questi Baldanzi e Colombo che ieri erano a letto con questi sintomi". 

Passi avanti nelle ultime gare: "Sarebbe banale dire novanta minuti con. la stessa padronanza di parte delle due gare. Con la Fiorentina abbiamo attaccato molto, contro la Roma, su mia richiesta, abbiamo fatto una gara più attendistica. Non siamo stati fortunati sul loro gol. Dobbiamo essere noi la squadra che fanno la gara sapendo che loro ti attaccano. Occorrerà essere pronti sulle preventive. Venezia con grandi individualità dovremo fare bene in difesa". 

Traoré: "Sarà della gara e giocherà titolare. Traoré sta bene, lo stiamo gestendo al meglio. A Roma non era una gara nelle sue corde". Ci sono gare che aiutano a capire ed aumentare le sicurezze: "Non serve solo il coraggio per vincere le gare. Uno degli approcci migliori li abbiamo avuti contro il Frosinone. Attacchi gol annullato, parate del loro portiere e poi prendi gol al 10'. La continuità è importante ed a Roma ho visto una situazione corretta. Occorrerebbe vedere cosa fanno queste squadre anche contro formazioni più forti. L'entusiasmo deve portare punti". 

Al Ferraris difficilmente il Genoa sbaglia l'approccio: "E' un fattore il Ferraris ma non l'unica cosa. Sbagliato dare tante responsabilità ai tifosi. Lo stadio ci da una spinta in più. E' uno stadio unico in Italia sia per struttura che per chi lo popola. Anche col Pisa ad esempio eravamo portati bene poi ci siamo spenti. Nessun tifoso gioca". Che Genoa si vedrà contro il Venezia: "Non so che Genoa vedremo, non semplice dare una risposta. Il Venezia ti aspetta di più e copre meglio le ampiezze. Abbiamo rivisto anch4 la gara dello scorso anno contro la Cremonese allenata dallo stesso allenatore. Forse abbiamo creato un po' meno ma abbiamo subito poco. Avevamo fatto una gara attenta e ben giocata. Ci vorrà grande intensità e controllo delle ampiezze. Ogni gara è diversa l'una dall'altra. Importante sarà recuperare i nostri giocatori ed avere più scelta nel mazzo".

Rivedremo Wiafe: "Ha impressionato anche me a Roma ma anche negli allenamenti. Il progetto era di mandarlo a giocare o nella Primavera, invece eccolo qui. Abbiamo fatto un acquisto importante in mezzo al campo nonostante il mercato sia chiuso". Alla prima difficoltà la squadra sembra avere meno forza ed anche i cambi non danno il risvolto dello scorso anno: "Lo scorso anno abbiamo fatto una gara a Roma buona per 10 minuti. Poi ci eravamo sciolti completamente. A volte succede, può essere anche un errore mio. Poi bisogna tenere presente le qualità degli avversari. Lo scorso anno abbiamo rischiato di prendere gol con Juve e Inter e dopo la prima rete abbiamo rischiato di prenderne altri ma poi ci sono i valori in panchina dell'allenatore e dei giocatori. Incertezze che possono essere fisiche ma anche mentali, prendere gol in quella maniera toglie certezze. I sostituti fanno il loro, alcune gare sono più facili altre più difficile. Capita anche alla Roma che in casa fa una gara e fuori un'altra. Lo scorso anno infatti a Genova ha perso".

La scorsa stagione gli attaccanti fanno fatica a segnare, quest'anno quelli delle piccole segnano tipo Raimondo, Varela, Adams, lo stesso Osmajic: "Adams lo avevamo valutato, sta facendo bene e fa quello che deve fare tenendo presente che la sua squadra ha fatto meno punti di quelli meritati. Importante per i giocatori è continuità di gioco e creare occasioni. Contro la Fiorentina l'avevamo preparata così. Poi, avendo giocato a calcio, so che talvolta stai mneo bene e segni mentre in altri periodi sei in condizioni perfette ma non segni". Osmajic approcciato benissimo, meno Vitinha: "E' un ragazzo che ci tiene tanto al gruppo ed in allenamento fa tanti metri. Non è garanzia però dii gol. Su Vitinha invece dico che è un giocatore importante e ci darà una grande mano nelle due fasi. Io guardo i tiri fatti non i gol segnati"


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