De Rossi: "Attenzione e concentrazione per non cadere di nuovo in basso"

Le parole del tecnico del Genoa Daniele De Rossi a due giorni dal match esterno del Via del Mare contro il Lecce; confronto importante per i rossoblu
30.10.2026 15:19 di  Franco Avanzini   vedi letture

Tre vittorie nelle ultime quattro giornate di campionato, il Genoa si è messo in marcia e la doppia vittoria casalinga contro Venezia e Juventus hanno lanciato la squadra verso la metà della classifica. Non fermarsi è l'input che aleggia sul Centro Sportivo Signorini. La prossima trasferta, a Lecce, è di quelle toste vuoi perché i salentini vogliono recuperare punti e posizioni e vuoi perché allo stadio di Via del Mare il Genoa non vince dal 2010.

Da Villa Rostan arrivano le parole del tecnico rossoblu Daniele De Rossi: "Ho visto squadre retrocedere con 10 punti. Non abbiamo fatto ancora nulla, abbiamo trovato la prestazione e la strada giusta. Non ci deve far sentire sazi questa situazione. I giocatori sanno che devono tenere la barra dritta. Affronteremo una squadra che ha un punto in meno e quindi che noi non sottovaluteremo".

Positività e negatività di mercoledì: "Mi è piaciuto che siamo stati squadra per novanta minuti. Siamo stati intensi parecchio nel primo tempo, anche nel dominio dello spazio e con un pizzico di lucidità in più potevamo aumentare il vantaggio. E bene nella ripresa quando siamo ripartiti e non come contro il Venezia. Tante individualità molto buone. Cosa non mi è piaciuto? Non mi piacciono gli allenatori che si lamentano sempre. Quando vinci 2 a 0 contro la Juve è bene fare i complimenti ai giocatori. Cercando il pelo nell'uovo possiamo dire che dovevamo sfruttare meglio alcuni contropiedi".

Classifica che ora ha il giusto valore di questa squadra. Adesso occorre far punti fuori casa: "L'approccio è fare prestazioni buone in casa e fuori. E attraverso le prestazioni arriveranno i risultati. Abbiamo giocato contro Lazio e Roma e c'è quel neo di Parma dove se giocassimo di nuovo non la perderemmo mai. La nostra classifica ed il futuro sono la nostra motivazione".

Lecce che è altalenante nei risultati: "Il rendimento è molto costante, un punto a gara. L'andamento hanno vinto bene alcune volte ma anche qualche battuta d'arresto. In casa hanno un fortino. Si salvano da vari anni. C'è un allenatore che conosco e stimo molto, portiere tra i più forti in Serie A, bravi nell'uno contro uno. E' uno scontro diretto, ci arriviamo con due risultati opposti ma l'umore non deve diventare un problema per noi. Ci vorranno concentrazione ed attenzione. Bisogna stare attenti perché tornare di nuovo in basso si fa presto".

Qualità coi nuovi rientri: "Rientri fondamentali. La sensazione è che fisicamente stavamo benissimo. Si parlava prima di un Genoa che scoppiava nella ripresa. Abbiamo recuperato giocatori importanti e di gamba. Abbiamo dovuto registrare i minutaggi, parliamo di Traoré, El Shaarawy e Messias. Adesso stanno prendendo condizione e quando fai i cambi entrano gente pimpante, tipo Vitinha che si allena sempre a mille e si è visto. Le gambe un po' tremano quando hai un solo punto. La miglior gara è stata il primo tempo contro la Fiorentina seppur eravamo in fondo".

Terza gara in otto giorni, turn-over? "Alcuni giocatori hanno avuto meno vacanze. Avranno un po' di riposo lunedì e martedì i Nazionali ma i Vasquez e Osmajic e Ostigard ci saranno dall'inizio". Baldanzi meglio quando ha un elemento alle sue spalle, può fare il quinto di centrocampo? Possibile il 3-4-3 a spinta offensiva? "Abbiamo pensato a questa squadra per giocare a tre e con esterni offensivi. Incontreremo dopo un Milan che è costruito come pensavo io. La partita contro Fiorentina e Juventus sono importanti perché si può giocare bene a tre o a quattro ma anche con esterni in ampiezza. Questa squadra come pressa gioca. Il primo tempo col Napoli abbiamo pressato bene e giocavamo bene poi abbiamo smesso e la gara è cambiata. Quinto di centrocampo Baldanzi non può farlo perché si dovrebbe abbassarsi ma fare il terzino. Può fare l'esterno offensivo ma il meglio lo da se gioca tra le linee in mezzo al campo. La strategia era dare a lui la palla, ha corso come un assatanato ed è stato decisivo dentro l'area. Chi da la palla fa giocare bene gli altri, tipo Traoré o Amorim".

Lavoro di Osmajic: "E' stato incredibile il suo lavoro perché è stato fisico ma non solo. Sta trovando i posti giusti dove voglio che lui difenda sia quando attacchiamo o difendiamo. Lucuni, Brener e Gatti sono grandi giocatori, ha sfiorato il gol. Entusiasma la gente, i suoi compagni e me e dobbiamo imparare a servirlo e con l'opportunità di giocare vicino a lui Colombo. E quando sarà in grandi condizioni Colombo sarà un grande attaccante per noi".

Ellertsson: "Oggi farà poco e domani qualcosa in più ma c'è poco tempo". Havel? "Non so quando lo rivedremo. Mi dispiace perché stava entrando in condizione. Ha caratteristiche particolari, è bravo in area, deve lavorare sul controllo di palla. Ha perso un bel spicchio di campionato ma non c'è fretta. E' un giocatore importante. Non credo manchi tanto ma non so quanto".

Bijlow, arrivato da un periodo che era fuori, recuperato fisicamente. Adesso più decisivo e più coinvolto nel gruppo: "Il suo coinvolgimento abbiamo conosciuto un ragazzo aperto che ha iniziato subito ad imparare qualche parola in italiano. E' stato disponibile. Un discorso che vale per lui come per Baldanzi o gli attaccanti. Ci sono i momenti della stagione. Ha qualche acciacco ma lui va sempre sopra il dolore. Nelle ultime gare è stato decisivo, ci ha salvato in diverse circostanze. Grande lavoro di Scarpi e Raggio Garibaldi, non facilissimo perché deve perdere qualche allenamento. Cerchiamo di curarlo perché è un ragazzo forte"


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