GENOA, AD EMPOLI UN PAREGGIO PESANTE: NEL FINALE SFIORATO UN ALTRO COLPACCIO

04.02.2024 09:01 di  Radazione Genoa News 1893   vedi letture

Contava non perdere e compiere un altro passo verso la salvezza. Obiettivo centrato da un Genoa che a Empoli non ha certamente fatto brillare gli occhi ai quattromila tifosi rossoblù giunti ad Empoli. Si pensava ad una squadra rasserenata dalla fine del calciomercato ed invece si è visto un Grifone cloroformizzato.  L'ottavo risultato utile consecutivo tuttavia rappresenta un ottimo riscontro poiché consente anche di rispondere al Monza pari-classifica, imbattuto a Udine.

Il Grifo è cresciuto alla distanza, ma dopo aver regalato il primo tempo ad avversari tutto sommato modesti e, soprattutto, spuntati. La gara del Castellani insomma ha confermato il trend genoano delle ultime settimane: approccio insufficiente sino al riposo e poi una crescita non perentoria ma ugualmente rilevante.

Per l'intero match la difesa di Gilardino, nonostante i costanti pasticci di De Winter (che nei minuti di recupero si guadagnerà una sacrosanta espulsione), ha retto senza particolare ansia, favorito dalla pochezza degli avanti azzurri. Siccome qualsiasi traguardo si raggiunge puntellando la retroguardia, va benissimo così. A ciò si aggiunge che il solo brivido sino all'intervallo si è registrato in area locale, con una segnatura di Sabelli annullata per fuorigioco. Tanto per dimostrare che sarebbe bastato un Genoa un po' più propositivo per bussare sin dall'avvio alla porta di Caprile.

Dopo l'intervallo l'ingresso di Ekuban al posto di uno spento Malinovskyi ha acceso il Genoa, finalmente padrone del campo, pur se scarsamente pericoloso almeno nei primi venti minuti. La prima palla gol è stata firmata da Retegui, ma De Winter ha respinto casualmente  l'inzuccata del compagno. Poi l'italo-argentino, osservato attentamente dal Ct Spalletti, presente in tribuna, è finito anzitempo sotto le docce al pari di Sabelli, con l'inserimento di Martin sulla sinistra e il debutto in maglia rossoblù di Vitinha. Il Grifo finalmente ha iniziato a crederci e si è visto negare il vantaggio da Luperto, abile a respingere sulla linea l'inzuccata a colpo sicuro di Spence.

Poi, in tempo di recupero, altra opportunità, maturata un po' casualmente, per Gudmundsson, il cui rasoterra è sibilato fuori di pochissimi centimetri. Per la cronaca, l'unico spunto felice dell'islandese che in precedenza aveva avuto il solo merito di far ammonire due antagonisti.

L'ultima nota di un match scarsamente spettacolare è stata l'espulsione per doppio giallo di De Winter, disastroso dall'inizio alla fine: tra lui e Dragusin, approdato al Tottenham, c'è un abisso. Gilardino avrebbe dovuto però sostituirlo in largo anticipo con Vogliacco.

Da rimarcare in senso positivo l'esordio di Vitinha, cui è bastato un quarto d'ora per squadernare doti eccellenti; stupefacente la sua capacità di ambientarsi a tempo di record in una nuova realtà. Continuando così, il suo minutaggio lieviterà, e di parecchio.

                 PIERLUIGI GAMBINO


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