Genoa, le parole di Daniele De Rossi sul momento della squadra

04.10.2026 10:55 di  Franco Avanzini   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com

Una battuta d'arresto in amichevole senza tantissimi titolari che erano impegnati nelle gare europee e non solo con le proprie Nazionali ci può stare. Analizzare il momento più che la partita in se stesso è quello che ha fatto il tecnico De Rossi ai giornalisti presenti con la squadra a Bucarest. L'allenatore ha fatto il punto della situazione in attesa del ritorno al campionato che avverrà il 10 ottobre alle ore 15 contro la Fiorentina al Ferraris. Questo quanto ripreso dal collega di tuttomercatoweb.com.

Evidente come il punto focale di questa squadra, in negativo, sia il fatto che non segna molto e al tempo stesso crea poche opportunità da gol e che potrebbe essere più di una idea spostare più avanti El Shaarawy. Un argomento che non vede d'accordo De Rossi: "El Shaarawy è un giocatore di fascia. Ha sempre giocato li. E' quel giocatore che abbiamo preso per permetterci di aumentare la forza sulla fascia e che che salti l'uomo. Possiamo metterlo anche sotto-punta ma in quella posizione era sempre subentrato per non più di mezz'ora. E in quest'ultima posizione ci costringerebbe di togliere un altro giocatore dalla fase offensiva".

Amichevole servita per alcuni giocatori che avevano bisogno di giocare: "Ho visto un Traoré mai in affanno. Praticamente sempre continuo ad eccezione degli ultimi minuti in cui ha corso un po' meno. Era una gara preparata proprio per capire le condizioni non solo sue ma pure di Ehizibue ed El Shaarawy. Tenerli dentro sino a che non avevano più nulla da dare alla squadra".

Sul terreno di gioco: "Non credo che l'infortunio di Colombo sia da imputare alle condizioni del prato verde. Si è fatto male dopo un contrasto con un avversario". Una squadra che reagisce poco alla prima difficoltà: "Dall'inizio questa squadra sta prendendo schiaffoni e reagisce come faccio io. Qualche giorno fa mi è stato detto, mandandomi una foto in cui ero in ginocchio sotto la Gradinata, che mi avrebbero voluto rivedere così. Ma la mia risposta avrebbe dovuto essere se potevo farlo dopo una sconfitta. Non mi vedrete mai fare certe sceneggiate in panchina. Le gare vanno preparate in settimana, poi io devo dare le giuste indicazioni ai ragazzi, incitarli. Poi è naturale che quando perdo io sia abbacchiato".

Dubbi su quanto fatto in questo ultimo periodo? "Nessun dubbio. Idee chiarissime sin da maggio scorso. Con lo staff abbiamo deciso di fare come se fossimo subentrati adesso, dopo la sconfitta a Parma. Daremo alla squadra informazioni molto semplice, di base. Torneremo a "mangiare il pollo con le mani" cercando di ripartire al meglio. I numeri ci dicono che non concediamo tante opportunità da rete agli avversari ma al contrario tiriamo poco in porta rispetto alle altre squadre. Questo è il punto. Cercare di trovare la miglior soluzione per arrivare maggiormente a concretizzare le azioni che costruiamo". 

Occhi puntati su Robinho Junior: "Ragazzo interessante perché fa cose giuste ed intelligenti. Sa stare in campo, deve essere costruito maggiormente dal punto di vista fisico. Ha svolto anche il lavoro difensivo e non solo quello offensivo. Mi ha impressionato come mi ha impressionato anche Klisys". Un'amichevole che ha dato quali indicazioni in vista del ritorno al campionato? "Queste amichevoli servono per fare esperimenti e dare minuti a chi ha giocato meno. Qualche risposta puoi riceverla. Ad esempio Traoré che non pensavo potesse fare 90 minuti così. Altri che credevo fossero più avanti invece mi hanno dimostrato il contrario. Abbiamo fatto in questo periodo un piccolo precampionato e quindi l'essere sotto tono potrebbe essere dipeso anche da questo".

Sull'argomento giovani il tecnico dice: "Sono importanti i giovani, quelli con maggiore qualità e con le spalle larghe possono essere utilizzati anche nei momenti meno felici per la squadra. Poi è importante il mix tra giovani e meno giovani. Alcune gare si vincono coi primi altri con quelli più anziani. L'importante è che tutti abbiano la voglia di sacrificarsi". El Shaarawy e i carichi di lavoro:"Non sono aumentati solo per lui ma pure per Traoré che veniva da un infortunio ed ha saltato tutta l'estate. Stephan non aveva subito infortuni ma allenarsi da solo è diverso che farlo in gruppo. Probabilmente per lui ci vorrà un po' più di tempo. Cose che sapevamo assolutamente ed avevamo messo in conto".

Baldanzi, Messias e Amorim: "Amorim ha avuto un riacutizzarsi alla caviglia ma da lunedì tornerà ad allenarsi con la squadra. Baldanzi ha avuto un problema all'adduttore e per questo non lo abbiamo rischiato mentre Messias ha fatto un programma personalizzato a causa di un problema alla schiena. Gli infortuni pongono le varie squadre tutte sulla stessa barca. La stessa Fiorentina ha perso due giocatori come pure il Parma. Questa sosta così lunga può essere negativa da una parte e positiva dall'altra. Con risultati negativi vorresti durasse pochissimo, al contrario venendo da risultati positivi preferiresti che fosse non di tre settimane ma di due mesi almeno. Al Genoa la serenità non è mani mancata, certo non la felicità. Per questo non vediamo l'ora di giocare la prossima gara davanti ai nostri tifosi e portare a casa dei punti"


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