Genoa, più che la sconfitta a Bucarest, pesa l'infortunio a Colombo

03.10.2026 10:40 di  Franco Avanzini   vedi letture

Tanti assenti e quindi giudizi che vanno assolutamente pesati. Questa la prima considerazione da fare sulla prestazione del Genoa a casa del presidente Dan Sucu dove ha affrontato il Rapid Bucarest. Tantissimi i giovani presenti e quindi mancanza anche di inesperienza in alcuni elementi. Queste amichevoli portano sempre delle trappole. Il Genoa non è l'unica squadra che ha "toppato" la partita in questo periodo. Un esempio? La Juventus sconfitta alla Continassa dalla Cremonese. E' solo un esempio ma vanno ponderati i pro e i contro di questi incontri. 

Il Rapid Bucarest è secondo in classifica nel proprio campionato, non certamente un torneo di primo piano soprattutto se valutiamo come la Nazionale rumena stia facendo fatica in giro per l'Europa in Nations League (ieri addirittura sconfitta 6 a 0 dalla Polonia) ma andando a vedere le carte resta sempre una formazione posta sul podio della classifica contro una che invece è diametralmente dal lato opposto. 

Il principale problema non è lo 0 a 2 subito, con le reti subite nella seconda frazione di gioco, quanto l'infortunio alla caviglia capitato a Lorenzo Colombo. L'attaccante è a forte rischio contro la Fiorentina (a dire il vero sembrerebbe più no che si la sua presenza al Ferraris il 10 ottobre contro la Viola). In settimana arriveranno le valutazioni, dopo gli esami strumentali eseguiti, sulle sue reali condizioni. Di certo questo non ci voleva proprio!  Questo deve essere messo in primo piano perché il Genoa non ha attaccanti a disposizione visto che anche Havel è ai box al pari del giovane Nuredini e di Venturino. Qualcosa quindi dovrà cambiare il tecnico De Rossi ed ecco che la coppia più probabile al momento resta quella formata da Osmajic e Vitinha, salvo che non si trovino soluzioni alternative magari con due trequartisti ed una punta sola che in questo caso sarebbe il montenegrino.

Genoa-Fiorentina può diventare la gara spartiacque per il Grifone, un po' come lo fu lo scorso anno quando, da quel 2 a 2, iniziò la rimonta del Grifone verso lidi più tranquilli. Di certo le nuvole nere sulla testa dei giocatori rossoblu non mancano e anche i tifosi stanno perdendo la pazienza. Un passo falso potrebbe portare ad una contestazione che sinora è rimasta limitata senza alcuna esplosione. Attenzione però a non farla deflagrare perché davvero a quel punto il rischio sarebbe palese.

De Rossi quanto rischia? Per ora il presidente Dan Sucu ed il suo entourage lo hanno difeso salvaguardandolo da possibili allontanamenti. Ma si sa, nel calcio quello che oggi è bianco domani può diventare nero e quindi l'allenatore romano resta sulla graticola. Un successo con la Viola ed ecco che il sereno tornerebbe sulla sua testa, nel caso malaugurato assolutamente che ciò non avvenga tutto potrebbe accadere.

Genoa che oggi, sabato, e domani, domenica, non si allenerà riprendendo i lavori lunedì per preparare una gara che è alquanto delicata, dalla quale il Grifone dovrà uscirne con punti e magari qualche sorriso in più. 


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