Genoa, presentato il nuovo presidente Alberto Zangrillo

22.11.2021 13:00 di Franco Avanzini   vedi letture

E' stato presentato il nuovo presidente del Genoa, il professor Alberto Zangrillo. Location prestigiosa come la sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Dopo l'apertura di Josh Wander che ha presentato il neo presidente, ecco le prime parole del numero uno societario:

"Ringrazio 777Partners per il ruolo che mi è stato dato. Siamo di fronte ad un progetto importante che vuole internazionalizzare il calcio nella nostra città partendo dal Genoa. Non trascurerò mai il mandato tra persone che non hanno conosciuto la realtà genovese ma hanno bisogno di una persona che faccia da interprete al loro obiettivo che è ambizioso. Non sono per nulla preoccupato per quello che ho visto ieri senza perdere gli obiettivi a medio termine ma dobbiamo preoccuparci ad un progetto"

Sul ruolo del professor Zangrillo: "Ho la fortuna di dormire molto poco, abbiamo lavorato per il Genoa almeno sino alle 3 di notte. Coniugare i miei impegni significa essere pragmatici. Ho visto come 777 ha interpretato i suoi primi momenti a Genova, l'integrazione con la città, la società e con chi sta dirigendo politicamente questa regione. Il fatto di essere profondamente legato mi aiuterà"

Caratteristche che avrebbe sempre voluto vedere nel presidente del Genoa: "Essere tifoso ed essere fan ti espone a rischio di perdere di vista i fondamentali, ovvero la serietà, il pragmatismo e la giusta visione. Il mio primo sforzo sarà quello di dimenticarmi di essere tifoso. Dovrò dedicare più tempo a perseguire certi obiettivi senza dimenticare le speranze del popolo genoano".

I consigli di Berlusconi e Preziosi e cosa direbbe Pippo Spagnolo nel vederle presidente del Genoa: "Non ho sentito il bisogno di sentire i consigli dei due presidenti. Sono stato sempre molto lontano dalla politica ma proprio per questo, essere più autonomo, mi aiuta ed è la principale ragione per cui Josh e i suoi partner hanno cercato me. Per quanto riguarda Pippo Spagnolo ricordo la sua frase che faccio mia".

Potrà il Genoa vincere qualcosa dopo tanti anni? "Sono certo che Pippo Spagnolo immediatamente avrebbe cambiato atteggiamento nei miei riguardi vedendo sempre il presidente in una certa maniera. Proprio perché siamo stati amici abbiamo condiviso questa passione sia nel bene che nel male".

Avrà connotati operativi? "Non sono alla ricerca di un ruolo e di un mandato preciso; anche questo farà parte della mia professione ma non ho mai chiesto a Josh di affidarmi determinati incarichi e mai mi inserirò nel discorso rafforzamento della squadra. Condividerò le scelte che verranno fatto. Non farò il presidente cucchiaio di legno, ovvero il burattino ma cercherò di rappresentare un ruolo alto". 

Il suo primo ricordo genoano: "I primi ricordi sono di quando ero bambino, vedevo le gare dal Righi e da li mi sono appassionato ai colori rossoblu. Ci sono parecchi giocatori cui sono legato, quello con cui mi sento spesso è Diego Milito; poi vi sono altri giocatori che non voglio nominare ma sono quelli che mi hanno accompagnato nella mia passione".

Da tifoso quale le richieste al Professore: "Siamo di fronte ad una rivoluzione, abbandonare i vecchi schemi vivendo alla giornata pensando di poter risolvere tutto accontentandoci di un risultato intermedio. Passeremo momenti difficili, il popolo genoano dovrà continuare a credere in noi. La rivoluzione non è semplice dovremo cercare di attirare i giovani e gli abitanti di Genova e della Liguria. La prima volta che ho incontrato gli amici di 777 mi ha colpito la conoscenza dell'argomento, conoscevano quando li incontrai a Milano tutto di me, nei minimi particolari. Siamo in ottime mani ed io sarò loro di supporto. Stanno sconvolgendo anche il mio modo di ragionare".

Idea mini abbonamento contro Milan, Sampdoria e Atalanta e sui murales così si è espresso il presidente Zangrillo: "Sui murales hanno avuto l'impatto che meritano. Persone che sanno quello che c'è dietro, la storia, la tradizione. Lo spettacolo del pubblico è stato meraviglioso. Come ha detto Josh il suo cuore batteva forte. Ha colpito tutti il tributo che la Gradinata Nord ha dato alla squadra alla fine nonostante la sconfitta. Purtroppo non può essere la società a decidere sui murales, sono rispettoso delle istituzioni. Posso solo dire che sarebbe come recidere un fiore laddove non doveva nascere". Si potrà pensare alle Coppe nel brevissimo termine? "I miei amici di 777 hanno sempre dimostrato grande rispetto per i tifosi che vanno allo stadio. Una testimonianza di grande affetto e riconoscenza. Sui piazzamento andiamo al di fuori delle mie competenze ma se si lavora per qualcosa il risultato è importante e dovrà farne parte".

Quale campione sogna il presidente di portare a Genova? "Credo che i fatti parlino da soli, non farei il bene del Genoa se pensassi di portare un Campione. Da solo non fa nulla, la scelta di un profilo di allenatore come mister Shevchenko risponde alla finalità primaria del progetto". Sul tecnico, il numero uno societario dice: "Shevchenko è un uomo internazionale, non lo vedevo da qualche anno. Ci siamo abbracciati e l'ho trovato motivato e responsabile". Chiusura del presidente Zangrillo: "Il bene del Genoa da parte mia è non essere coinvolto. Deve essere un ingrediente importantissimo quello di non andare oltre ad un certo perimetro perché 777 non me lo permetterebbero. Io lavoro in un grande ospedale, da presidente cinico di questo ospedale sono alla ricerca sempre dei medici migliori, dei ricercatori migliori e li cerco non solo a Milano ma nel mondo. Serve un genovese per il ruolo da presidente con un mandato preciso ma il resto andrà cercato in giro per il mondo e vi assicuro che sarà cercato, compatibilmente con le possibilità, il meglio che c'è".