A Bologna gara non proibitiva ma un ko aprirebbe la crisi

20.09.2021 15:10 di Pierluigi Gambino   vedi letture

Nel calcio basta un alito di vento contrario per cancellare consensi, certezze, tranquillità. Due mesi orsono Zio Balla era un intoccabile e ora, dopo soli quattro turni di campionato, la sua panca inizia già a traballare. Il suo datore di lavoro, che non lo ha mai amato profondamente, è già in fibrillazione: passi la figuraccia nella Milano nerazzurra e l'onorevole sconfitta col Napoli, ma se dopo il trionfo in rimonta di Cagliari il Genoa – e soprattutto l'allenatore – incappano in un'altra giornataccia, ecco che tutto l'impianto torna in dubbio. Al di là del risultato e dei cambi cervellotici operati dal tecnico, non è certamente piaciuta al Prez (che sino all'imminente cambio della guardia resta il plenipotenziario  del club) quella squadra a trazione posteriore, che per un'ora abbondante ha valicato rarissimamente la linea di centrocampo, riproponendo l'immagine suggestiva sinché si vuole ma non certo lusinghiera del pullman davanti alla porta.

A Bologna e con il Verona al Ferraris il romagnolo si gioca il futuro e se non dovessero arrivare almeno tre punti la sua permanenza al Grifo diventerebbe problematica. L'anticipo al Dall'Ara, delicatissimo per mille motivi, immerge nuovamente il trainer genoano in mille incertezze. La coperta era e resta cortissima e la ricerca di un assetto tattico e di uomini costante nel tempo un'impresa destinata a fallire: non per colpa di Ballardini bensì di chi ha condotto un mercato pregevole solo in difesa ma discutibilissimo in tema di centrocampo e attacco.

Il mister è tentato dal ripararsi all'ombra di un collaudato 3-5-2, che favorirebbe la convivenza nel reparto nevralgico di Badelj, Rovella e Tourè e la copertura efficace delle fasce con Cambiaso a destra e Fares a sinistra. Peccato che la retroguardia, rivelatasi saldissima nel primo tempo contro la Viola, venga ritoccata in peggio: Criscito non è più un centrale affidabile, Maksimovic e Vanheudsen sono ben più abituati e adatti alla "quattro". In attesa che Vasquez diventi proponibile, rimarrebbe come alternativa Biraschi, che domenica ha fallito la prova e, anche per ragion fisiche, non scarsamente idoneo a giocare in mezzo.

L'alternativa tattica suscita altre perplessità. Difesa più forte, ma con due soli centrocampisti, occorrerebbero tre mezze punte efficaci alle spalle di Destro, ancor orfano di Caicedo: una è Fares, l'altra potrebbe essere un adattato Cambiaso, che dispone di tecnica, fiato e gamba tonica.

Quale che sia la scelta, resta un interrogativo grande come un grattacielo: in mancanza di Caicedo, ancora ai box, chi scegliere tra l'usurato Pandev (ben più utile a gara in corso), il deludente Hernani, l'esuberante ma non ordinatissimo Kallon e l'acciaccato Ekuban per completare una prima linea da rivedere a gennaio?

Può consolare che il Bologna al Meazza abbia fatto addirittura peggio del Genoa all'esordio, ma Mihajlovic può contare su ben altre certezze, anche se deve rivedere a fondo una difesa non propriamente impermeabile, e probabilmente rilancerà l'ex genoano Soumaoro per Medel, che indietro è un pericolosissimo ripiego. A centrocampo, però, può sempre contare su uno Svanberg in gran lustro e più avanti si fa forte di una pattuglia di seconde punte tutte dal piede morbido e con propensione agli inserimenti. Rispetto all'anno scorso, c'è un centravanti di ruolo, Arnautovic, ma sinora l'austriaco non ha fatto la differenza.

Il match è spinoso su entrambi i fronti, ma lo è di più in casa Genoa. La squadra petroniana non è una macchina da gol, ma i suoi pesi leggeri potrebbero insidiare i centrocampisti e i difensori ospiti sfruttando agilità, tecnica e imprevedibilità. Doverosa è la massima attenzione, ma servirà soprattutto – quando possibile - attaccare con una certa concretezza, sfruttando il nervo scoperto di un avversario non invulnerabile. Lo stadio bolognese di recente ha regalato soddisfazioni al Grifo, ma la tradizione non potrà bastare.

                               PIERLUIGI GAMBINO