Campagna abbonamenti: ecco il pensiero del presidente Preziosi

09.06.2021 13:01 di Franco Avanzini   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport

Zona bianca o zona gialla, l'Italia per il momento ha questi due colori nella mappa relativa alla situazione pandemica da Covid 19. Rispetto a qualche mese fa le cose sono nettamente migliorate ed anche il calcio guarda al proprio futuro con un cauto ottimismo e con la speranza di poter riassaporare la gioia di vedere i tifosi all'interno dei vari impianti sportivi. 

Per questo sarà da capire quante persone potranno entrare negli stadi. Al momento si parla del 50% alla riapertura della nuova stagione 2021/2022. Un bel servizio de gazzetta.it mette in risalto la situazione inerente alla possibilità di tornare a fare l'abbonamento stagionale. La situazione in giro per il nostro paese non è identica. Ogni società in pratica ha la propria idea, tra chi non vorrebbe aprire la campagna abbonamenti e chi invece vorrebbe poterne usufruire dopo un'annata di totale silenzio.

Se guardiamo in casa Genoa all'interno dell'articolo sono riportate le parole del numero uno della società di Villa Rostan Enrico Preziosi che intanto si chiede quante persone potranno entrare al Ferraris e come decidere chi potrà entrare e chi no. La sua idea, a quanto spiega, è quella di favorire gli abbonati che si iscriveranno per primi. La chiosa conclusiva del presidente è che "Qualcuno per forza di cose resterà fuori".

Allargando i confini e guardando anche alle altre società c'è da rilevare come Juventus e Roma non apriranno alcuna campagna abbonamenti come pure il Sassuolo mentre di parere contrario sarebbe il Bologna. L'Empoli effettuerebbe la campagna abbonamenti ma a partire dal mese di settembre, effettuando la vendita libera per le gare che si giocheranno in agosto. La Sampdoria privilegerà chi aveva il voucher per la stagione 2019/2020 e che ne sono ancora in possesso ad oggi; più o meno sulla stessa lunghezza d'onda il Cagliari mentre le due milanesi, l'Atalanta, la Lazio e il Torino attenderanno le linee guida del Governo prima di muoversi. A Udine e Verona il discorso è ancora in alto mare mentre Fiorentina e Napoli non hanno dato alcuna indicazione. Lo Spezia e due delle tre neopromosse, Salernitana e Venezia, al momento hanno altri problemi da affrontare inerenti allo stadio e alla cessione societaria (i campani).