Daniele Faggiano: "Contro l'Inter gara quasi proibitiva ma ci proveremo"

22.10.2020 14:07 di Franco Avanzini   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com

Daniele Faggiano, direttore sportivo del Genoa, ha parlato a tuttomercatoweb.com toccando vari argomenti con un plauso ai ragazzi vista la gara svolta a Verona: "E' stata una partita tirata che ci è servita a mettere in cascina il punto e a migliorare la condizione fisica". Genoa colpito duramente dal Covid-19: "Non è stato un periodo semplice ma occorre fare un plauso a tutt la società e al professor Gatto oltre che al team manager. Maran sta facendo i salti mortali tra giocatori negativi, altri positivi ed altri debolmente positivi".

Sulla prossima gara contro l'Inter il direttore sportivo spiega: "Dobbiamo recuperare più gente possibile, non solo a livello di negatività ma anche a livello fisico. Occorre recuperarla dopo 15 giorni nei quali i ragazzi sono rimasti a casa. Contro l'Inter è una sfida abbastanza proibitiva, noi siamo a corto di fiato ma comunque daremo il massimo".

Inter allenata dal tecnico Conte: "E' un amico anche se per novanta minuti saremo avversari". Sull'allargamento delle liste, Faggiano commenta: "Abbiamo qualche giocatore fuori lista. Ma se ne mancano diciotto, due in più non cambiano la vita. Qualche classe 1998 o 1999 ho preferito tenerlo durante il mercato proprio per ovviare a questo problema negli allenamenti".

Tra i giocatori che hanno avuto fiducia da parte della società c'è Destro: "La società lo a conosciuto anche come uomo e per questo è ancora qui. Lui vuole dimostrare di essere quello di qualche stagione fa. E aveva cominciato bene, poi purtroppo non si è potuto allenare per venti giorni. La sua presenza spero possa diventare un'arma in più per noi". Bocca cucita invece sul discorso inerente a Lasse Schone, fuori lista: "Ai giornali di questa cosa non parlo".

Infine la differenza tra il Genoa e il Napoli con la prima società comunque partita per la Campania nonostante i due positivi: "Del Napoli non parlo, io guardo solamente in casa mia". Sulle parole del ministro Spadafora: "Lui può dire quello che vuole, noi non sappiamo molte cose. Se ha detto che il campionato potrebbe non concludersi avrà le sue motivazioni"