Genoa, un ragionamento sui reparti e sui nuovi ancora da vedere

23.08.2026 12:42 di  Franco Avanzini   vedi letture

La prima è andata con tanti malumori e tante polemiche a causa della prima rete realizzata da De Bruyne dopo un netto fallo su Vasquez che stava difendendo la sfera e probabilmente, senza quella spinta a, l'avrebbe salvata in qualche modo. Ma che Genoa abbiamo visto all'esordio della nuova stagione?

Lo stesso dello scorso anno, negli uomini in campo e nella voglia messa in mostra. Davvero una stranezza rivedere di fatto la stessa formazione di base che aveva giocato gran parte dell'ultimo torneo. Nessun volto nuovo ed anche Mitaj, l'unico che si era ritagliato un posticino in precedenza, è finito tra i panchinari. Quindi parliamo di ciò che si è già visto per parecchie gare nella passata annata.

La difesa è apparsa granitica. Così l'avevamo lasciata e così l'abbiamo ritrovata. Il trio davanti a Bijlow formato da Marcandalli, Østigård e Vasquez sono un muro quasi invalicabile. Hojlund, a detta di mister De Rossi uno dei tre migliori attaccanti del nostro campionato, non ha fatto nulla, surclassato dal norvegese che di testa e di piede l'ha prese praticamente tutte. Anche Politano, opposto a Vasquez, non ha causato danni alla retroguardia rossoblu subendo anche un'ammonizione per un fallo proprio sul messicano. Qualcosina ha patito invece Marcandalli contro Alisson Santos che è brevilineo, corre parecchio ed ha buona tecnica. Alla fine però il giocatore dei campani a parte qualche traversone non ha combinato granché. Qualche dubbio, limitato, intendiamoci, su Otoa che si è perso subito Hojlund appena entrato in campo e sul raddoppio avversario è apparso un pochino sgraziato. ma è giovane e certamente ha un gran futuro dinanzi a se. 

Il centrocampo ha tenuto botta soprattutto nel primo tempo. McTominay e soprattutto Anguissa al confronto di AMorim e Baldanzi parevano dei giganti. Al fischio d'inizio in molti pensavano potessero esser stritolati dagli avversar. Ed invece hanno tenuto botta e soprattutto Baldanzi svariando molto ha messo in difficoltà la zona centrale avversaria. Amorim ha giocato bene nei primi 45 minuti sparendo un po' nella ripresa quando la pressione avversaria si è fatta più costante. Capitolo fasce laterali: Ellertsson non verrà mai cambiato da mister De Rossi che vede in lui il soldatino abile a coprire ed impostare, sulla prima fase il discorso è valido, sulla seconda deve migliorare. Norton-Cuffy si è mosso molto, ha contrastato, nel primo tempo più offensivo, nella ripresa con una difesa a cinque ha limitato Alisson Santos. Un discorso a parte merita Fredrup. Il danese è tornato quello brillante dello scorso anno, ha sradicato palloni, lottato e corso come sempre. E' insostituibile in questa squadra. La sua presenza è e sarà basilare. Chi ha dimostrato la sua classe è stato Messias. Ha creato una palla gol nitida ed ha slalomeggiato tra gli avversari. Peccato non abbia grande autonomia ma sicuramente potrà rendersi utile negli ultimi 20 minuti delle varie partite, diventare insomma l'asso nella manica.

L'attacco è forse la nota dolente di questa squadra. Come lo scorso anno il Genoa arriva anche bene dalle parti dell'area di rigore avversaria ma poi non riesce a concludere verso la porta. Colombo e Vitinha sono ampiamente conosciuti dai tifosi. Il portoghese corre, si muove sul fronte offensivo da destra a sinistra ma poi non riesce quasi mai ad avere il guizzo per arrivare al tiro. Contro il Napoli un errore di Meret gli ha consegnato un pallone d'odo, pronto il tiro ma sfera a fondo campo. L'italiano si sbatte e anche tanto. Nessuno può dirgli alcunché per l'impegno profuso. Ma un attaccante dovrebbe sulla carta tirare in porta e ieri non lo ha fatto. In verità ha pure ricevuto pochi palloni giocabili affinché potesse rendersi pericoloso ma anche lui deve cercare di crearsi spazi ed essere più presente al centro dell'area di rigore avversaria.

Sui nuovi poco da dire. Mitaj non ha giocato, Sow e Meichtry sono entrati nella ripresa ma non hanno inciso molto anche per una condizione non ottimale. Vanno aspettati perché sicuramente potranno dare qualità a questa squadra. E poi non va dimenticato Traoré che potrebbe diventare l'uomo in più di questa squadra ma che al momento è out ed Havel, infortunato, che contro l'Ascoli ha dimostrato di vedere la porta anche se, ovviamente, tenendo conto la caratura dei marchigiani rispetto alle squadre della massima serie.


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