L'avversaria di turno, l'Inter: una corazzata nonostante le assenze

23.10.2020 11:30 di Franco Avanzini   Vedi letture

Dopo il buon pareggio di Verona in condizioni di emergenza, sabato pomeriggio il Genoa sarà impegnato contro l’Inter, una delle predestinate alle posizioni di preminenza della classifica. Non è sparita l’emergenza e sarà ancora un Grifone che dovrà tirare fuori tutto quello che ha dentro per contrastare una corazzata come quella allenata dal tecnico Antonio Conte.

La coppia Lukaku-Lautaro Martinez fa paura. Unisce forza fisica a destrezza aggiunto ad un pizzico di furbizia e scaltrezza. La sconfitta nel derby brucia parecchio e i meneghini cercheranno subito di cancellare quella prestazione con una gara importante cercando di ottenere un risultato positivo.

A differenza tra le due squadre appare netta. L’Inter ha giocatori di grande esperienza e potenza in ogni reparto. A partire dal portiere Handanovic che è un’istituzione per la squadra milanese e spesso risulta determinante con le sue parate. Capita naturalmente anche a lui qualche volta di subire reti evitabili ma è una situazione davvero talmente rara che, quando accade, fa notizia.

Il vero colpo sul mercato per quanto fatto vedere sinora è stato quello di Achraf Hakimi che però sarà assente a causa della positività riscontrata nella giornata di mescoli al Covid-19. Non ci saranno per lo stesso motivo pure l’ex genoano Radu, Gagliardini, Nainggolan, Skriniar e Young

Altri ex genoani sono Andrea Ranocchia che pareva poter tornare in Liguria nell’ultima vetrina del calcio mercato ed Andrea Pinamonti che a Genova aveva messo in mostra molta volontà ed abnegazione ma poca predisposizione sotto porta. 

Se vogliamo guardare l'undici che potrebbe scendere in campo al Ferraris, ci sono altri elementi sicuramente importanti. Barella è uno di questi, arrivato dl Cagliari si sta imponendo in mezzo con giocate anche molto interessanti. Bravo negli inserimenti sui calci d'angolo è invece D'Ambrosio che sfrutta spesso le proprie intuizioni piazzandosi sul secondo palo, spesso in maniera indisturbata e pronto a mandare la palla in fondo al sacco. Genialità  e destrezza sono le doti di Perisic anche se talvolta il croato talvolta non si dimostra molto continuo. C'è poi Eriksen che in Nazionale fa grandi cose mentre nel club nerazzurro non riesce ad emenrgere con il tecnico Conte che lo centellina per inserirlo gradualmente all'interno della formazione di base.