Mondiale 2026, è finito. Situazioni positive altre meno

20.07.2026 10:10 di  Franco Avanzini   vedi letture

Il Mondiale 2026 è finito con il successo della Spagna. Tutto giusto, meritato perché una difesa che subisce una sola rete in tutto il torneo, che mette sotto nettamente prima la Francia e poi l'Argentina non poteva non conquistare il podio più alto. Il Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada ha regalato qualche chicca.

Intanto l'hydration break che inizialmente è stato accettato dal pubblico poi fischiatissimo. Tre minuti nel primo ed altrettanto nella ripresa ed ecco che l'incontro è diventato come una gara di basket, da quattro tempi. Davvero brutto! Auguriamoci che non accada più perché lo stop a metà dei due tempi ha cambiato spesso il corso della partita.

Quindici minuti tra il primo ed il secondo tempo sono un tempo equo, 30 minuti circa diventano troppi. La finale Spagna-Argentina ha regalato anche questa chicca. Altra situazione che solo negli Stati Uniti si poteva concepire. Altra situazione che deve andare sicuramente nel dimenticatoio.

Non ci saranno espulsioni in Europa a causa della mano portata alla bocca per nascondere quello che i giocatori si dicono. Al Mondiale due espulsioni sono state causate da questa situazione. Per fortuna la UEFA non terrà questa regola.

Si è perso meno tempo per le sostituzioni ed i giocatori infortunati come pure per le rimesse laterali. Queste regole invece saranno mantenute. Il gioco se ne avvantaggia e soprattutto si evitano manfrine e scene grossolane coi giocatori che si stendono a terra quasi fulminati ma solo per perdere tempo. Contare i cinque secondi per battere una rimessa laterale o un calcio di rinvio ci sta tutto, altri secondi che non si perderanno. E infatti il tempo effettivo di gioco è aumentato.

E veniamo alle sorprese.

La maggiore di tutte si chiama De La Fuente. Il tecnico della Spagna ha iniziato dal bassi, Under 19, Under 21 e poi la Nazionale Maggiore. Così gli iberici hanno fatto crescere un gruppo che si conosceva praticamente da vari anni. 

Tra le Nazionali fa specie Capo Verde che, al novantesimo, non ha mai perso, pareggiandole tutte e in tre occasioni ha affrontato gli ex Campioni del Mondo dell'Argentina, gli attuali Campioni della Spagna e la nobile decaduta Uruguay. Di questa squadra citazione per Vozinha, il portiere che ha parato 'quasi' tutto.

Non dimentichiamoci della Norvegia che con Haaland ha fatto fuori il Brasile arrivando ad un passo dalla semifinale persa solo per l'unico errore del torneo del portiere Nyland. I nordici hanno fatto capire a tutti che l'eliminazione dell'Italia non era venuta per mano di una formazione materasso ma da una squadra che potrebbe dire ancora molto nel prossimo futuro.

Negative invece principalmente le prestazioni dell'Uruguay che deve assolutamente trovare un portiere e soprattutto della Turchia  che si è squagliata come neve al sole sin dalla prima partita giocata. Anche il Brasile deve chiedersi se abbia fatto bene o meno a prendere come commissario tecnico Ancelotti. Un Mondiale zoppicante nel quale aveva già rischiato grosso contro il Marocco e poi, di fronte alla Norvegia, si è di fatto sciolto inesorabilmente.

E i genoani? Bravi. Vasquez e Østigård di fatto eliminati da un'unica Nazionale, l'Inghilterra. La Norvegia ha fatto passi da gigante, il difensore rossoblu non ha giocato molto ma ha segnato una rete. Il messicano si è fermato lo step prima, non ha segnato ma è sempre risultato tra i migliori. La coppia difensiva genoana è sicuramente molto valida, con loro la retroguardia rossoblu avrà due punteri importanti.

Così il Mondiale più lungo di sempre va agli archivi con la Spagna Campione. Il prossimo tra quattro anni potrebbe essere nuovamente maxi od addirittura super maxi se aumenteranno le partecipanti. Ci sarà l'Italia? Dopo tre Mondiali saltati deve diventare un obbligo presentarsi al mondo tra le squadre partecipanti e magari tra le favorite.


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