Chi è senza peccato scagli la prima pietra

07.05.2022 16:20 di GianPiero Gallotti   vedi letture

Prima di tutto vogliamo chiedere scusa per l'accostamento delle parole di Gesù ad un tema profano come quello del calcio, ma ci sembrava che esprimessero nel modo migliore un concetto tanto semplice quanto diretto per spiegare il nostro pensiero sulla gara giocata ieri sera fra Genoa e Juventus, e sulle relative polemiche montate sui social.

Polemiche provenienti in particolare da Salerno e da Cagliari, squadre in lotta con il Genoa per non retrocedere nella serie cadetta, e amplificate da alcuni media.

Dunque, secondo qualcuno, la Juventus si sarebbe per così dire "scansata" permettendo ai giocatori in maglia rossoblù di ribaltare nel finale di gara l'iniziale vantaggio bianconero firmato da Paulo Dybala.

Affermazioni che non meriterebbero neanche di essere commentate, ma lo vogliamo fare, una volta per tutte, poichè stufi di leggere insinuazioni e falsità altamente lesive della professionalità e del lavoro che settimanalmente svolgono i giocatori rossoblù, così come peraltro anche quelli di qualsiasi altra squadra.

E proprio per cercare di smentire tali affermazioni, vogliamo quindi analizzare la gara di ieri sera.

Partiamo dalla formazione iniziale schierata dal tecnico Massimiliano Allegri il quale, nonostante mercoledì prossimo la sua squadra sia impegnata nella finale di Coppa Italia, non ha risparmiato le sue "bocche da fuoco", schierando contemporaneamente Kean, Dybala e Vlahovic, oltre ai vari Bonucci, Cuadrado ecc.

Non proprio una formazione rinunciataria dunque.

E già su questo punto ci viene da obiettare di non ricordare un tecnico che, in una gara totalmente inutile per la sua squadra ai fini della classifica, e a pochi giorni da un'importante finale, non abbia fatto ricorso ad un massiccio turnover.

Ci piacerebbe sapere come Allegri avrebbe giustificato, ai suoi tifosi ed alla sua società, un eventuale infortunio, ad esempio di Vlahovic, che lo avesse costretto ad un forfait contro l'Inter per aver giocato invece una gara totalmente inutile per lui e per la sua squadra.

Solo per questo fatto, chi oggi accusa la Juventus di essersi "scansata", dovrebbe quantomeno riflettere prima di parlare.

Ma se poi vogliamo anche andare ad analizzare l'andamento della gara, vedremmo che i bianconeri hanno realizzato un gol, hanno preso un palo e creato almeno altre tre enormi occasioni per segnare la rete che avrebbe chiuso la partita. Occasioni non concretizzate solo grazie alle prodezze del portiere rossoblù Sirigu e ad un pizzico di fortuna (del Genoa ovviamente). Non proprio quindi l'atteggiamento di chi vuole lasciar vincere un avversario.

E questi sono dati di fatto.

Punto.

Possiamo al limite invece essere d'accordo sul fatto che qualche giocatore bianconero possa magari non aver ecceduto in agonismo, pensando probabilmente di più a risparmiare energie in vista appunto della finale di mercoledì prossimo.

Atteggiamento normale ed umano. Ma da qui ad insinuare che la gara di ieri sera possa essere stata "una torta" ci passa la differenza che c'è fra un massaggio rilassante e un incontro di boxe contro Mike Tyson.

Anche perchè, se volessimo adottare questo metro di giudizio, potremmo allora sbizzarrirci quanto vogliamo in teorie complottiste, e a disquisire su ben altre gare che coinvolgono le dirette concorrenti dei rossoblù.

Ed allora ce ne sarebbe proprio per tutti.

Gip