Genoa, capire gli errori fatti per non ripeterli al ritorno del torneo

22.03.2026 10:50 di  Franco Avanzini   vedi letture

Sarebbe stato bello chiudere il trittico di gare prima dell'ultima sosta di campionato con un risultato positivo. Purtroppo le cose non sono andate come si sperava ed il Genoa si è dovuto leccare le ferite al termine della sfida contro l'Udinese. Un paio di fattori sono stati contrari al Grifone. Intanto la Dea Bendata che non ha permesso a Malinovskyi e Colombo di segnare con due bellissimi tiri. Il pallone in entrambi i casi ha centrato la traversa della porta difesa da Okoye. Poi ci si è messo anche l'arbitro Collu da Cagliari che ha prima dato poi tolto, anche a causa della chiamata del Var, un rigore che, in altri casi era stato invece dato.

Uniformità di giudizi: quella che è mancata e che sta mancando tuttora. Basti pensare al Genoa stesso. A Bologna per un intervento similare di Carboni fu dato il penalty che costò la sconfitta ai liguri, questa volta l'eventuale rigore, se poi trasformato, avrebbe potuto regalare ai rossoblu almeno un punto se non addirittura tutti e tre. Che Collu non portasse bene lo si sapeva, con lui il Genoa ha sempre perso nei vari precedenti in cui era lui a dirigere la gara. Auguriamoci a questo punto di non incontrarlo più.

Ci sono però anche stati alcuni errori che devono far riflettere. L'Udinese è squadra molto fisica, uscita alla distanza quando il Genoa aveva lottato allo spasimo costruendo palle gol e tenendo chiusa nella sua metà campo la squadra friulana. Bijlow, appena convocato dalla sua Nazionale, ha commesso un errore grave uscendo male e permettendo ad Ekkelenkamp di segnare. La difesa  ha fatto poi registrare una seconda topica con un liscio di un suo componente che ha dato il là al raddoppio di Davis.

Qualche giorno di riposo alla squadra è stato concesso dal tecnico De Rossi, un allenatore che dovrà anche rivedere le sostituzioni fatte. I subentrati questa volta non hanno fatto bene. In attacco Ekuban e Ekhator non si sono praticamente visti contro i marcantoni avversari e lo stesso Baldanzi, pur con l'attenuante di arrivare da un infortunio, non è che abbia regalato spunti positivi. Se il tecnico è stato esaltato in altre gare, questa volta avrebbe dovuto magari attendere ancora un po' ad esempio a sostituire Colombo che stava lottando da par suo contro gli avversari e spesso aveva la meglio nei contrasti.

Il campionato non è finito, la salvezza ancora non è archiviata, occorrerà tenere gli occhi ben aperti per non rischiare brutte sorprese. Fare punti su tutti i campi è l'input per questa squadra, partendo dalla trasferta piemontese contro la Juventus. Gara dura, praticamente da "semaforo rosso". Il calcio, che scienza esatta non è, talvolta regala qualche sorpresa. Nessuno ad esempio si sarebbe aspettato che un Sassuolo menomato dalla pertosse in alcuni elementi, potesse conquistare un punto (va detto che Locatelli avrebbe potuto far vincere i suoi se avesse trasformato il rigore concessogli). Il Genoa dovrà giocare in maniera accorta, inibire le fonti del gioco, frenare l'ardore di Yildiz che è il giocatore che maggiormente può regalare la giocata vincente e non chiudersi totalmente nella propria metà campo. Poi toccherà evidentemente al tecnico de Rossi ed al suo staff trovare la quadra giusta per riuscire a tornare in Liguria almeno con un punto, un po' come fatto al Meazza contro il Milan. 


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