Genoa, un momento felice possibilmente da non interrompere

19.03.2026 16:26 di  Redazione Genoa News 1893   vedi letture

Non è insensato scrivere che contro l'Udinese inizierà per il Genoa un nuovo campionato. Fa benissimo mister De Rossi a tenere sul chi vive i suoi ragazzi paventando clamorosi recuperi delle ultime tre in classifica, ma la verità è che la questione salvezza non merita più alcuna attenzione da parte del pianeta rossoblù. Il “pieno” negli ultimi due turni non solo ha allontanato il Grifone dal baratro ma ha pure rinfocolato in giocatori e tifosi speranze non più proibite di salire ancora un paio di gradini. Centrare il terzo successo di fila equivarrebbe ad un Gronchi Rosa nella storia recente del Vecchio Balordo, ma perché escluderlo? Ed ecco che, se ciò avvenisse, l'Udinese prossima antagonista resterebbe con un solo punto di margine, ovviamente scalfibile nel finale di stagione,

E già rasserenante poter sbandierare certe velleità senza assilli: sì perché se friulani, e magari anche i granata, si rivelerassero bravi a respingere l'assalto alle rispettive postazioni, non ci sarebbe danno concreto per De Rossi e compagni, mai così distesi.

Nell'anticipo del venerdì, oltre trentamila ugole sosterranno lo sforzo di Vasquez e compagni, ormai proiettati in un'altra dimensione. Tocca a De Rossi alimentare quest'euforia toccando le corde giuste negli allenamenti e nei discorsi pre-gara e ai suoi amministrati scongiurare qualsiasi tipo di rilassatezza. L'avversario non appartiene al novero delle “big” ma è rispettabile e stimolante, oltre a aver patito negli scontri diretti recenti una sconfitta dopo l'altra. Insomma, le premesse non sono sconfortanti ed occorre solo non deragliare dai binari imboccati.

Il popolare DDR ha pure il compito non trascurabiie di districarsi nell'abbondanza. L'infermeria si sta svuotando e un po' in tutti i reparti le alternative sono all'altezza, In porta e in difesa non si muove foglia: quattro conferme scontate, cosiccome non ci piove su Frendrup, forse il miglior frangiflutti del campionato. Sarà della partita anche Malinovskyi, rifiorito con l'uomo di Ostia, ma per completare la mediana bisogna sciogliere il ballottaggio tra Messias, sulle cui qualità tecniche è inutile dubitare, e Masini (reduce da squalifica), soldatino  prezioso quando il clima è da battaglia. E se tra i due litiganti godesse Baldanzi, finalmente pronto a gettarsi nuovamente nella mischia? L'ipotesi è suggestiva, ancorché più probabile in corso d'opera. Non solo, aspettiamoci un inserimento, nella ripresa, di Amorim, proteso a perfezionare il proprio ambientamento,

Sulla fascia dovrebbe riapparire Norton-Cuffy, ormai tirato a lucido, con Ellertsson sul versante opposto. La fisicità di entrambi risulterà preziosa contro gli esterni bianconeri, tutti quattrocentisti prestati al calcio. L'inglese potrebbe ancora esibirsi a sinistra: soluzione a piede invertito per sfruttare le sue qualità nell'inserimento al centro ripudiando l'arma del cross verso... nessuno.

Anche in prima linea c'è un dibattito aperto riguardo al miglior utilizzo di Vitinha, decisivo nelle ultime due gare come subentrante. Il portoghese è più ispirato di Ekuban e  stavolta dovrebbe spuntarla, considerando che i difensori udinesi, aitanti ma piuttosto legnosi, potrebbero soffrire il gioco rasoterra e le trame rapide.

Il centravanti invece dovrebbe ancora essere Colombo, che ha caratteristiche uniche, anche se le sue ultime apparizioni non sono apparse entusiasmanti. Opposto ad autentici colossi, è atteso da un lavoro oscuro e improbo ma anche a dare segni di vita quando occorre concludere in porta.

In definitiva, il Grifone punterà sull'agilità e gli ospiti sull'atletismo, anche se tale immagine appare un po' forzata. Norton potrebbe far pesare la sua vigoria e sul fronte opposto Zaniolo ha sufficiente classe ed inventiva per decidere il match con uno spunto dei suoi. L'Udinese è squadra muscolare, con un centravanti come Adams capacissimo di forzare le giocate, ma se gli si tagliassero i rifornimenti, ecco che le potenzialità complessive dei bianconeri calerebbero, e non di poco.

Che il Genoa, a livello di atteggiamento, si confermi sul pezzo è una garanzia. L'Udinese, invece, non ha nella costanza la sua somma prerogativa: ha battuto non immeritatamente l'Inter ma si è anche concessa pause terrificanti contro qualche provinciale. Da qui l'alone di imprevedibilità che circonda una sfida affascinante, indefinibile e, sulla carta, foriera di spettacolo.

                  PIERLUIGI GAMBINO


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