Genoa, tema Di Bello sempre in auge ma occorre guardare avanti

24.08.2026 11:53 di  Franco Avanzini   vedi letture

Riparte il campionato ed i problemi restano gli stessi ed hanno un nome preciso: l'arbitraggio. Genoa-Napoli sarà ricordata soprattutto per il pacchiano e colossale errore dell'ineffabile Di Bello. Quella spinta di De Bruyne su Vasquez è stata vista da tutta Italia e la stragrande maggioranza di sportivi, praticanti e non, l'hanno definita come il classico intervento falloso commesso nell'area della squadra difendente. Dire Vasquez doveva rimanere in piedi nonostante quella spinta effettuata da un giocatore che arrivava in corsa è quasi blasfemia.

Nessuno sarebbe rimasto dritto sulle due gambe, le braccia del calciatore belga sono chiaramente atte a spingere l'avversario. Palese per tutti ma non per Di Bello. Non è fortunato l'arbitro romano col Genoa, bisogna pensarla così anche se i troppi sbagli commessi contro il Grifone durante gli anni fanno pensare a ben altro.

Leggere poi che il designatore degli arbitri Orsato abbia detto che non era fallo, fa ancora più male. E' solo la prima giornata ma il Genoa è subito salito agli onori della cronaca per una situazione spiacevole. Ne avremmo fatto a meno! Adesso però occorre voltare palla, riprendersi dalla grave manchevolezza di Di Bello e guardare avanti sperando che questo arbitro non si faccia più trovare sulla strada rossoblu. I danni li ha commessi, fine della storia. Il peccato più grave da parte del designatore arbitrale adesso sarebbe quello di assegnarlo per un'altra partita fin dal prossimo turno. Una menzione negativa anche per il varista Meraviglia che non è intervenuto, forse, in questo caso, il mancato intervento è stato dovuto al fatto che non voleva andare contro ad un arbitro esperto come Dii Bello.

Da domani si inizierà a pensare alla Lazio, prossima avversaria. Una sfida impegnativa contro una formazione che esordirà in campionato questa sera a Bologna, è già stata eliminata dalla Coppa Italia e ha una contestazione molto forte da un paio di stagioni culminata quest'anno con i soli 4 mila abbonamenti staccati.

Peccato che, rispetto ai sostenitori del Mantova che hanno fatto sentire la loro voce all'Olimpico, quelli genoani non potranno esserci per il divieto imposto dalle autorità competenti. Peccato, perché in un impianto sportivo praticamente vuoto i sostenitori del Grifone si sarebbero potuti sentire eccome. Strano che non ci fosse un modo per evitare a Roma contatti tra le due tifoserie. Il nervosismo in casa Genoa adesso dovrà essere riversato sul campo di gioco con una giusta cattiveria e voglia di riprendersi quanto perso contro il Napoli, magari con gli interessi.


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