Remember Genoa: dalla Tunisia con "amore", un poker di calciatori

23.05.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.

La storia del Genoa è colma di aneddoti e di giocatori passati anche virtualmente per la casacca rossoblu. Acquistati e che mai l'hanno indossata; gli esempi più classici sono quelli di Leonardo Bonucci e Kevin Boateng. Ma non è di questo che vogliamo parlare in questa puntata del "Remember Genoa", ma bensì di una "nidiata" di elementi giunti dal Nord Africa. In effetti di uno di loro già abbiamo detto in questi ultimi giorni, quindi ci concentriamo ora sugli altri giocatori portati dal professor Franco Scoglio che li aveva allenati quando era il selezionatore della Nazionale della Tunisia. 

I nomi? Khaled Badra, Raouf Bouzaien, Hassen Gabsi e Imed Mhadebi. Un quartetto che, assieme al portiere El Ouaer, avrebbe dovuto costituire la colonna vertebrale della compagine rossoblu negli anni che andavano dal 2001 al 2003. Ma anche in questo caso non tutto andò per il verso giusto e ben presto, nonostante la fiducia dell'allenatore, i quattro giocatori lasciarono Genova, la Liguria e l'Italia senza lasciar troppo traccia. 

Khaled Badra era un difensore centrale "lungagnone", che dura solamente una stagione col rossoblu addosso collezionando 17 presenze. Al suo arrivo dice che si ispira a Franco Baresi. Peccato però che dell'ex milanista ben poco abbia. La sua non eccelsa velocità lo mette spesso in difficoltà contro avversari tosti e scaltri presenti in quel campionato, seppur di Serie B. Lascia subito il Genoa tornando in Tunisia dove però non riscuote più il successo della prima parte della sua carriera.

Raouf Bouzaien probabilmente è stato il migliore della truppa giunta dal Nord Africa. Scende in campo 47 volte realizzando anche una rete. La sua esperienza europea era comprovata dal fatto che avesse già giocato nel vecchio continente, precisamente nel campionato francese. Esterno di fascia, in quelle annate non certamente esaltanti per il Grifone fu assolutamente uno dei meno peggio dell'intera rosa. 

Hassen Gabsi vanta 28 presenze con la maglia del Genoa realizzando anche una rete. Al suo arrivo disse che voleva portare la squadra ligure a lottare con la Juventus. In effetti però non ci riuscirà propri, visto che in quelle stagioni la categoria più vicina per il Grifone era la Serie C e non certamente la massima divisione. Si definiva un bomber, ma neppure nella serie cadetta riuscì a timbrare il cartellino se non in una circostanza. Anche per lui l'addio fu abbastanza rapido.

Imed Mhadebi era invece della truppa il più giovane. Qualitativamente si dimostrò il migliore segnando ben 4 reti in 40 presenze. Era stato paragonato, almeno per la fisionomia, dallo stesso professor Scoglio, al francese Tigana. I movimenti in campo era felpati, tecnicamente valido, di certo un giocatore di buon livello. Un folletto interessante ma che, complice le annate non spettacolari del Genoa, alla fine lasciò l'Italia ma non tornò in Tunisia, come invece fecero i suoi compagni di ventura Nord Africani, ma si trasferì in Francia dove vestì la maglia anche del Nantes.