Serie A, quattordicesima di ritorno, Juve verso la Champions

21.04.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Finita la quattordicesima giornata del girone di ritorno, campionato che sta per andare verso la fine della stagione. Inter che ringrazia la Lazio e vola sempre più distante dal Napoli assaporando la gioia di uno Scudetto oramai assegnato. Passo Champions per la Juventus mentre il Como frena. In coda avanti piano Lecce e Cremonese, sarà testa a testa sino alla fine della stagione. Segnate complessivamente solo 19 reti di cui nove dalle squadre viaggianti. Ecco alcune cusiosità di giornata.

Ciao, Ciao! E lo Scudetto se ne va. il Napoli abdica perdendo clamorosamente ma neppure troppo contro la Lazio che segna due reti e sbaglia anche un rigore con Zaccagni. Un errore, il primo del laziale che va da ascriversi alla parata di Milinkovic-Savic che replica altri penalty parati. Napoli che ha lottato ma questa battuta d'arresto probabilmente significa addio primato.

Thuram, Barella e Zielinski regalano altri tre punti all'Inter che a questo punto può cominciare a festeggiare il suo Scudetto. Non è matematico ma oramai davvero manca soltanto l'ultimo sprint, quello decisivo con gli avversari distanti anni luce. I nerazzurri di Chivu hanno meritato ampiamente il titolo perché gli inseguitori hanno fatto davvero poco per cercare di metter loro il bastone tra le ruote.

Messo quasi in ghiaccio il quarto posto, adesso la Juventus vede il secondo a soli tre punti. Luciano Spalletti ha fatto un gran bel lavoro e ha sistemato i bianconeri regalando loro un finale di stagione che potrebbe realmente riportare molto in alto la compagine piemontese. E nella prossima sfida contro il Milan ecco che la banda bianconera ha la grande opportunità per scalare una nuova posizione. Che forza questa Juve!

Pari e patta e sono tutti felici e contenti. In primis Gian Piero Gasperini che non da un dispiacere alla sua ex squadra, l'Atalanta. Ha rischiato qualcosina quando Krstovic portava in vantaggio la Dea, poi ci ha pensato Hermoso a riequilibrare la gara ed ad andare vicino al sorpasso con una traversa colpita. Ma forse sarebbe stato uno sgarbo non accettato dal tecnico dei romani. 

Il cuore al Verona non manca proprio. Contro il Milan va sotto nel risultato alla fine del primo tempo poi nella ripresa attacca cercando più volte il pareggio. Gli va bene una volta quando l'arbitro annulla un gol a Gabbia per un precedente offsider di Gimenez poi però costruisce qualche buona opportunità non concretizzata. I veneti retrocederanno in Serie B ma sicuramente lo faranno a testa alta.

Perde colpi il Como di Cesc Fabregas. La squadra lariana appare stanca e sta quasi per salutare un posto Champions. Forse una posizione troppo importante per la piccola società o probabilmente manca un po' di esperienza che hanno le grandi squadre. Resta il bel torneo e chissà che l'Europa, magari quella minore, non possa abbracciare questa sorpresa della nostra Serie A.

Un passo avanti verso la salvezza. La Fiorentina prosegue nel suo cammino verso una permanenza in Serie A che diventa sempre più certa. Mister Paolo Vanoli riusvirà nell'impresa ma poi? La società vuol cambiare tecnico ma forse lo stesso allenatore della permanenza nella serie maggiore meriterebbe una nuova chance.

Non superare squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato mentre tu hai da raggiungere la salvezza è molto grave. La Cremonese, tra le mura amiche, non è riuscita a conquistare i tre punti che avrebbero alimentate le speranze di salvezza della squadra di mister Marco Gianpaolo contro il Torino. E pensare che al termine del girone di andata i grigio-rossi erano in zona tranquilla... il ritorno invece è stato un vero e proprio calvario.

Una gara di quelle che poco hanno da dire alla classifica tra due squadre tranquille. Ci si attende bel calcio, gol e spettacolo ed invece Udinese e Parma decidono di restare con la testa negli spogliatoi per un tempo facendo addormentare un po' tutti. Poi, nella ripresa, arriva l'attaccante Nesta Elpeghe che decide che è il momento di svegliarsi realizzando il vantaggio emiliano e decidendo pure di mancare il raddoppio.

CANNONIERI -

16 reti: Lautaro Martinez (Inter)

12 reti: Nico Paz (Como)

11 reti: Douvikas (Como), Thuram (Inter)

10 reti: Hojlund (Napoli), Malen (Roma), Davis (Udinese)

9 reti: Kristovic (Atalanta),  Leao (Milan), Simeone (Torino)

8 reti: Scamacca (Atalanta), Orsolini (Bologna), Kean (Fiorentina), Calhanoglu (Inter), Yildiz (Juventus), Pulisic (Milan), McTominay (Napoli), Pellegrino (Parma), Pinamonti (Sassuolo)

7 reti: Castro (Bologna), Bonazzoli (Cremonese), Colombo (Genoa), Berardi (Sassuolo), Vlasic (Torino), Orban (Verona)

6 reti: Esposito (Cagliari), Baturina (Como), Mandragora (Fiorentina), Malinovskyi (Genoa), Dimarco, Pio Esposito, Zielinski (Inter), David (Juventus),  Rabiot (Milan), Moreo (Pisa), Soulé (Roma), Laurienté, Koné (Sassuolo)

5 reti: Odgaard (Bologna), Vardy (Cremonese), Gudmundsson (Fiorentina), Ostigard, Vitinha (Genoa), Bonny (Inter), Boga (Juventus), Nkunku (Milan), Casadei, Che Adams (Torino),  Ekkelenkamp, Zaniolo (Udinese)

4 reti: Kilikçsoy (Cagliari), Da Cunha, Kempf (Como), Ekuban (Genoa), McKennie (Juventus), Cancellieri, Isaksen (Lazio), Anguissa, De Bruyne (Napoli), Wesley (Roma) 

3 reti: De Ketelaere, Scalvini (Atalanta), Cambiaghi (Bologna), Borrelli (Cagliari), Adda, Perrone M.  (Como), Gosens, Piccoli (Fiorentina), Ekhator, Messias (Genoa), Barella, Dunfries (Inter), Bremer, Cambiaso, Thuram, Vlahovic (Juventus), Cataldi, Noslin, Pedro, Taylor, Zaccagni (Lazio), Coulibaly, Stulic (Lecce), Loftus-Cheek, Pavlovic (Milan), Neres (Napoli), Bernabé (Parma), N'zola (Pisa), Dovbik, Ferguson, Ndicka (Roma), Thorstverd (Sassuolo), Zapata (Torino), Kabasele, Solet (Udinese), Bowie, Giovane (Verona)

2 reti: Kossounou, Lookman, Pasalic, Raspadori, Sulemana, Zalewski, Zappacosta (Atalanta), Dallinga, Fabbian, Pobega, Rowe (Bologna), Belotti, Felici, Folorusho, Gaetano, Idrissi, Mazzitelli (Cagliari),  Caqueret, Ramon, Vojvoda (Como), Baschirotto, Terracciano, (Cremonese), Fagioli, Ndour, Solomon (Fiorentina), Norton-Cuffy, Thorsby (Genoa), Akanji, Bisseck, Mkhitaryan (Inter), Cabal, Concençao, Gatti, Kalulu, Kostic (Juventus), Basic, Castellanos, Ekkelenkamp, Guenzouzi (Lazio), Berisha, Galdeman, N'Dri  Tiago Gabriel (Lecce),  Bartesaghi, Fofana, Modric, Saelemaekers (Milan), Alisson Santos, Beukema, Politano, Spinazzola (Napoli), Caracciolo, Meister, Tramoni (Pisa), Cristante, Delprato, Hermoso, Koné, Pellegrini (Roma), Fadera, Muharemovic, Volpato (Sassuolo),  Maripan (Torino), Atta, Buksa, Kristensen (Udinese), Belghali, Frese, Serdar (Verona)

1 rete: Brescianini, De Roon, Ederson, Hien, Musah, Samardzic  (Atalanta), Adopo, Bernardeschi, Ferguson, Holm, Joao Mario, Lucumi, Miranda, Moro (Bologna), Luperto, Yerry Mina, Palestra, Pavoletti, Prati, Sulemana, Trepy (Cagliari), Diego Carlos, Kuhn, Moreno Perez, Posch, Rodriguez, Valle (Como),  De Luca, Folino, Franco Vasquez, Johnsen, Maleh, Okereke, Payero, Sanabria, Thorsby, Vandeputte (Cremonese), Brescianini, Comuzzo, Harrison,, Parisi, Ranieri (Fiorentina), Ellertsson, Ekhator, Frendrup, Martin (Genoa), Adzic, Bastoni, Calhanoglu, Carlos Augusto, Sucic (Inter), Bremer, Kelly, Locatelli, Miretti, Openda (Juventus), Dia, Maldini, Marusic, Vecino (Lazio), Banda, Camarda, Pierotti, Ramadani, Siebert, Sottil (Lecce), Athekame, De Winter, Estupinan, Fullkrug, Ricci (Milan), Di Lorenzo, Elmas, Gilmour, Gutierrez, Lang, Lobotka, Lucca, Lukaku, Rrhakmani, Vergara (Napoli), Benedyczak, Circati, Cutrone, Elpeghe, Ordonez, Oristano, Sorensen, Strefezza, Troilo (Parma), Aebischer, Canestrelli, Cuadrado, Durosinmi, Leris, Loyola, Lorran, Touré (Pisa), Baldanzi, Celik, Dybala, Mancini, Pisilli, Robinho Vaz (Roma), Cheddira, Garcia, Iannoni, Matic, Nzola Sassuolo), Coco, Ilkhan, Ngonge, Njie (Torino), Iker Bravo, Karlstrom, Pietrovski, Zanoli (Udinese), Bernade, Gagliardini, Hakpa-Hakpro, Harroui (Verona)


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