The Day After, tra alti e bassi nella stessa partita ma alla fine la gioia

20.04.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Alti e bassi nella stessa gara che ha regalato di fatti la salvezza, non matematica ma sicuramente quasi certa, al Genoa in quel di Pisa. Una partita che solo sulla carta poteva sembrare facile. Ma se si va a vedere bene le precedenti partite della squadra pisana si vedrà come talvolta abbia mancato il colpo decisivo per poi subire il ritorno degli avversari.

E' accaduto contro il Torino ed è successo pure contro il Grifone. Dopo l'1 a 0 di Canestrelli infatti, Tramoni avrebbe avuto la palla del raddoppio. Tutto solo in compagnia di Moreo riusciva a non servire il compagno e a calciare contro un Bijlow comunque molto bravo nel chiudergli lo specchio della porta. La stessa cosa era capitata contro i granata e dal possibili gol del vantaggio poco dopo la sfida aveva regalato una rete ai piemontesi.

Le situazioni negative che riguardano il Grifone partono intanto dall'ennesima rete presa da un calcio piazzato. Canestrelli che attaccante non è è saltato molto bene sovrastando un Vasquez che non è riuscito a spostarlo fisicamente. Ci sarà da lavorare soprattutto per la prossima stagione. Ogni cross o calcio da fermo sono sempre un punto interrogativo per i tifosi. La mancanza di un centrale fisicamente prestante ed alto manca eccome a questa squadra. Ci sarebbe Otoa che però è ancora un po' acerbo ed abbisogna di giocare con maggiore continuità.

La situazione positiva invece è la grande voglia di recuperare lo svantaggio dopo il rischio sull'azione del possibile 0 a 2. E' bastata un'azione lineare per far saltare la difesa avversaria. Baldanzi ha aperto per Ekhator che non ha sbagliato bucando la rete di potenza. E poi la ricerca del raddoppio causato da un tiro dello stesso Baldanzi deviato, anzi parato, con una mano da un avversario.  Segnato il rigore poi il Grifone ha tenuto bene contro un Pisa che non lo ha fatto soffrire moltissimo nonostante i tanti attaccanti inseriti dal tecnico Hiljemark.

Capitolo Amorim. C'era tanta curiosità nel vedere in campo dal primo minuto il calciatore brasiliano. Partito lento, ha trovato poi la sua posizione sul prato verde ed è riuscito a far vedere qualcosa di buono. Alcuni lanci, stop e interventi sugli avversari, comprese un paio di buone giocate. Classe 2005, non va evidentemente giudicato male dovesse anche sbagliare qualche gara, merita di avere il giusto tempo visto che arriva da un torneo diverso, una lingua diversa e modi di giocare non uguali a quello che calcava sino a qualche mese orsono. Mister De Rossi ha fiducia in lui e saprà come gestirlo senza bruciarlo.

Domenica al Ferraris arriverà un Como che ha perso le ultime due gare. Squadra che gioca un buon calcio con un Nico Paz nuovamente in forma smagliante. Un incontro che il Genoa giocherà senza l'assillo di fare risultato ma solo con la voglia di migliorare la classifica. Il Parma è appaiato ai rossoblu, il Torino un punto sopra. Migliorare l'attuale posizione di classifica potrebbe esser un obiettivo per il finale di stagione. Perché non provarci?


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