The Day After, il punto che mancava colto con tanta attenzione

03.05.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Issate le bandiere, alzate la voce e gridatelo forte, il Genoa ha raggiunto i 40 punti che in pratica significano salvezza. I pignoli, che non mancano mai, dirnno: "Ma se la Cremonese vince ancora non c'è la matematica". E' vero, inutile negarlo ma a tre giornate dalla fine con, male che vada, nove punti di vantaggio il porto della Serie A 2026/2027 è stato reaggiunto.

Dicamo la verità, Atalanta-Genoa non è stata certo una gara da ricordare. Non tanto per lo 0 a 0 finale quanto per le occasioni avute dalle due squadre. Pochissime e molte esteporanee, vedi ad esempio la traversa colpita da Raspadori con un tiro dalla distanza man anche l'errore, perché tale è, dello stesso giocatore sulla ribattuta di Bijlow con palla appoggiata di fatto nuobvamente all'estremo difensiore genoano.

A proposito di Justin Bijlow: è stato premiato con l'MVP della gara. Un premio meritato perché di fatto ha dimostrato di saperci fare tra i pali ed esser molto bravo coi piedi. Per la seconda volta, era già capitato contro la Roma al Ferraris, è andato a battere una punizione nella metà campo avversaria. Sintomo di come la squadra abbia fiducia in lui e lo stesso mister De Rossi gli dia campo libero per queste battute.

Il portiere olandese, a proposito, complimenti per l'italiuano che ha sfoggiato durante l'intervista a fine gara, st dimostrando a tutti di essere un numero uno di valore, che aveva bisogno del giusto ambientamento visto che aveva sempre giocato al Feyenoord in Olanda e di una continuità che gli sta permettendo di mostrare il proprio valore. Non per ìniente era stato espressamente richiesto da mister De Rossi e fin da subito lo ha mandato in campo. 

Tra le positività della serata di ieri certamente c'è la difesa che ha tenuto testa ai vari Scamacca (uscito nervosissimo), Krstovic e Raspadori. Vasquez e soprattutto Østigård hanno maramaldeggiato. Soprattutto il norvegese ha disputato una signora partita non lasciando spazioe agli avanti in casacca nerazzurra.

Se vogliamo esser pignoli, c'è una negatività da sttolineare nella sfida contro la dea. Parliamo dell'attacco. Se Ekhator ha fatto il suo risultando il migliore, non la stessa vosa si può dire di Vitinha e Colombo che sono apparsi faragginosi e quasi scostanti nel come hanno approcciato alla partita. Colombo soprattutto ha cercato di tirare sempre facendolo malamente e sempre in mnaiera non pericolosa. 

Un pensiero va a Junior Messias costretto a restare in campo seppur infortunato. Auguriamoci non sia nulla di gravo ma per quello che diceva Vasquez richiamando la panchina nulla di buono fa presagire. Peccato perché il brasiliano avrebbe i numeri per issarsi sopra a tutti ma purtroppo gli infortuni lo hanno frenato e non poso e rischiano di avergli fatto chiudere anzitempo il campionato, Ma per questo attendiamo comunicazioni dallo staff medico genoano.

Prossimo turno ancora in trasferta, questa volta a Firenze contro un'avversaria che raramente è stata di mani larga coi genoani. Questa volta il Grifone potrà giocare senza l'assillo del "risultato a tutti i costi" e chissà che non riesca a tornare in Liguria con un risultato importante. 


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