The Day After, una vittoria dall'importanza enorme contro il Torino

23.02.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Diciamolo subito, è stata una vittoria importante per la classifica, meritata per come ottenuta contro un'avversaria che è apparsa davvero poca cosa che solamente quando è rimasta in dieci ha cercato di far vedere qualcosa ai propri tifosi. Una domenica di festa al Ferraris grazie anche all'amicizia tra le due tifoserie che si sono spartite i cori per un ambiente davvero molto bello.

Il Genoa ha vinto perché si è dimostrato più squadra rispetto ad un Torino slegato, poco propositivo e con tanti problemi interni che si sono palesati ampiamente durante i 92 minuti di gara ma anche al fischio di chiusura quando la contestazione, iniziata praticamente all'arrivo dei sostenitori piemontesi e mai terminata.

La nota positiva numero uno ha un nome ed un cognome: Tommaso Baldanzi. Ora tutti hanno capito perché mister De Rossi lo ha voluto al Genoa dopo averlo portato a Roma. E' un elemento capace di azioni interessanti, scatti repentini, dribbling, visione di gioco: tutte capacità che l'ex romanista ha mostrato ai suoi nuovi tifosi. Baldanzi parla molto coi compagni, li invitava ad alzare il baricentro e dettava i passaggi. Poi si è inventato un tunnel a Maripan ed uno scatto sino all'ingresso nell'area di rigore avversaria prima di scagliare un tiro deviato da Paleari e poi concretizzato col raddoppio di Ekuban..

Nota positiva numero due: secondo clean sheet consecutivo. Importante anche questo perché per salvarsi non subire gol è sempre molto importante. Bijlow ha dimostrato di saperci fare coi piedi, se lo mettiamo a confronto con l'opposto torinese Paleari, il genoano stravince il confronto. Una sola vera parata, un tocco sul tentativo di Zapata con pallone prima smorzato e quindi rinviato da Ostigar prima che superasse la linea di porta. Un aiuto ovviamente lo ha dato il trio difensivo Marcandalli-Østigård-Vasquez che hanno messo la museruola agli avanti avversari. Soprattutto Marcandalli ha messo in evidenza un miglioramento sempre più marcato.

Terza nota positiva, non meno importante, l'aver coinvolto nella lotta salvezza anche il Torino. I granata sono apparsi davvero mal presi. Il tecnico Baroni rischia la panchina? Assolutamente si ed alla fine della gara non ha parlato lasciando il compito a spiegare la partita al capitano Vlasic. Una scelta che non è piaciuta a molti. Ma tornando al Genoa, l'aver tirato giù anche i granata è cosa buona perché sicuramente appaiono, al momento, tolte Pisa e Verona che sembrano già con un piede e mezzo nella serie cadetta, i meno pronti a lottare per salvarsi (peraltro parole dette pure dal capitano).

Altre considerazioni. Si è visto anche Amorim. Giocatore giovane che ha dimostrato di avere carattere e capacità nel far circolare il pallone. Elemento che, come detto dal tecnico De Rossi in tempi non sospetti, potrà diventare un punto fermo nel Genoa del futuro. Una ulteriore nota di merito per Junior Messias che da vero falco ha capito l'indecisione di Pedersen, gli ha strappato palla involandosi prima e quindi battendo Paleari per il 3 a 0. Il brasiliano non lo si scopre proprio, ha mezzi tecnici importanti, peccato per gli infortuni che ne hanno costernato la sua carriera. Al top della forma è sicuramente un valore aggiunto per il Genoa ed in accoppiata con Baldanzi farebbe davvero sfracelli. 

Prossima tappa, Milano, casa Inter. Una gara ovviamente impossibile, scontato il risultato finale, almeno sulla carta. Il Genoa potrà giocare con la mente sgombra. Non avrà nulla da perdere. Peccato che i tifosi rossoblu di Genova e provincia non potranno salire in Lombardia. Sarebbero stati davvero tanti. Da questa partita i tifosi chiedono semplicemente di mettere il massimo dell'impegno, massima attenzione e chissà che per una volta anche la Dea Bendata non possa dare una mano ai liguri. Massima attenzione a Di Marco, autore di numerosi assist soprattutto con le sue battute dal corner oltre ovviamente ai soliti noti, primo tra tutti Lautaro Martinez.


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