The Day After, sconfitta indolore ma qualche problemi c'è stato

18.05.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Il prossimo anno sarà più difficile per il Genoa e certe disattenzioni dovranno essere evitate per non rischiare troppo. Difficile per vari motivi, il primo dei quali sarà vedere come si comporterà il tecnico Daniele De Rossi dall'inizio dell'avventura, dal ritiro sino alle prime giornate del torneo 2026/2027. In precedenza anche i suoi predecessori Gilardino e Vieira avevano fatto bene appena subentrati poi qualcosa non aveva funzionato a dovere sino al loro esonero. Ma conoscendo la "cazzimma" del tecnico romano e la voglia di emergere nel calcio italiano pensiamo che tutto si risolverà al meglio e saprà regalare nuove emozioni al popolo rossoblu che lo ha ineggiato al termine della gara di ieri contro il Milan.

Capitolo portiere - Justin Bijlow è sicuramente molto bravo coi piedi e sa come impostare dall'inizio l'azione. Ma il suo ruolo è quello di parare evitando agli avversari di segnare. Ancora una volta ieri contro i rossoneri non ha praticamente mai bloccato una sfera sulle rare conclusioni avversarie deviando il pallone sempre in posizione non propriamente sìcura. Inoltre sulle due situazioni che hanno portato alle due reti il Milan qualcosa ci sarebbe da dire. Sul rigore probabilmente si è avventato subito su Nkunku abbattendolo senza mezzi termini. Poteva forse restare in piedi e ragionare maggiormente? Non lo sapremo mai. Se lo contrapponiamo a Maignan ed ad una azione similare, quando Ekhator gli si è presentato davanti non lo ha steso ma gli ha chiuso lo specchio della porta facendosi tirare addosso. Sul tiro da fuori di Athekame, quello del 2 a 0, nvece ci è parso partire in ritardo. Anche qui forse poteva far meglio. 

Capitolo Amorim - E' giovane, inesperto e ha cambiato completamente campionato dovendosi integrare nel minor tempo possibile. Non gli va gettata la croce addosso ma talvolta commette errori che andrebbero evitati. Quello sul successivo rigore è stato clamoroso. Un po' di attenzione in più e lo si poteva evitare. Ogni tanto dimostra di avere idee buone e di saper toccare il pallone, altre volte però si perde in un fazzoletto non trovando più il bandolo della matassa. Diamogli tempo, sperando che però non ne occorra troppo.

Capitolo attaccanti - Non segnano più. L'ultima rete di uno degli avanti genoani è datata 19 aprile quando Ekhator e Colombo su rigore abbatterono il Pisa. Poi quattro gare, compresa quella di ieri in cui è arrivato un solo, peraltro inutile, golletto, di un difensore Johan Vasquez. Il riscatto di Colombo è arrivato grazie alla salvezza del genoa ma la società dovrà pensare bene durante il calcio mercato estivo cosa fare. Puntare tutto sull'ex Milan oppure decidere di cercare una punta da doppia cifra certa? Anche Vitinha si muove molto e corre tanto ma per quanto riguarda il segnare non è propriamente la sua specialità Resterebbero Ekhator e Ekuban ma il primo è ancora grezzo e giovane e va fatto maturare con calma mentre il secondo si accende talvolta e soprattutto è un buon primo rincalzo.

Resta una partita alla fine della stagione, a Lecce. Che Genoa vedremo in terra di Puglia? La speranza è che contro i giallo-rossi scenda in campo una formazione che dia filo da torcere ai salentini, rispettando il campionato e possibilmente tornando a Genova con un risultato positivo. In classifica la squadra ligure è stata agganciata dalla Fiorentina, sarebbe un peccato non mantenere la poisizione a discapito di una Viola che solo in questo ultimo periodo ha alzato i giri del proprio motore.


Altre notizie - Editoriale
Altre notizie