De Rossi: "Perfetti nel primo tempo ma dovevamo tirare di più"

17.05.2026 15:21 di  Franco Avanzini   vedi letture

Si è chiusa l'annata calcistica casalinga per il Genoa ed in sala stampa ha parlato così della sfida contro il Milan il tecnico Daniele De Rossi: "In altre circostanze abbiamo goduto di errori di altre squadre. Noi perfetti nel primo tempo quando sono ancati i tiri in porta. L'unidici loro fortissimi. Noi abbiamo gestito e controllato il calcio. La differenza l'ha fatto l'errore commesso ma sono cose di calcio. La prima richesta sempre andare avanti. La colpa è condivisa".

FInale comunque positivo: "E' stata un'esperienza bella. Tosta in alcune gare, perso delle partite che non meritavamo, salvati idealmente quattro o cinque partite fa. Non bisogna adagiarsi. Questa squadra può farebtutto, non èuò esentarsi dalla lotta giocando qui". Genoa che ha giocato come foss eun'inizio di stagione: "Penso che si apiù facile per un tecnico rimanere sul pezzo per quello che deve fare. I pareggi precedenti ed anche la gara di oggi è grazie ai giocatori, loro quando si salvano prima non è detto che mollino ma c'è un po' di rilassatezza. Portiere ha una bosite sulla gamba, Vasquez non ce la fa più, Ostigard ci ha provato. Salvo mezzo tempo hanno dato tutto".

Undici giocatori spesso nella metà campo milanista, un palleggio ottimo, questo atteggiamento anche per il prossimo anno e la portava avanti Otoa: "Otoa benissimo, col Como non aveva fatto una grande gara. Otoa è uno dei cinque o sei giocatori titolari dai quali ripartire. Dobbiamo fare ancora meglio, essere aggressivi, sapevamo fosse un pericolo continuo il MIlan anche con l'assenza di Leao. E' la gara che volevo giocando sempre nella metà campo avversaria ma abbiamo prodotto poco".

Vitinha, una posizione larga da esterno, da riproporre mentre Marcandalli ha fatto una garnde gara: "Il discorso di Vitingha nel futuro è alzare l'uno contro uno ma abbiamo una rosa composta anchen dai quinti vecchio stampo. Cercheremo di alzare il modo di giocare, forse il migliore in campo anche per impegno. Lui non si è mai fermato, polmoni giganti, la giusta tigna. Mi ci sento molto vicino a lui al netto di come giochi. Marcandalli è un ragazzo dal potenziale incredibile, statuario, ha commesso un paio di errori poi ci abbiamo lavorato ed ha sempre dimostrato voglia di migliorare. Non sempbra un calciatore ma un filosofo, spesso si ferma a fine allenamento per proseguire. Ce lo dobbiamo tenere presto a tutti i costi".

Obiettivi per il prossimo anno? "Quando fai questo lavoro le ambizioni personali le metti da parte. Possiamo giocarcela contro chiunque, abbiamo perso gare in cui siamo rimasti sempre in campo. Alzare il livello della qualità ma senza perdere intensità, aggressività e gamba. Qualcuno lo perderemo sicuramente ma importante mettere giocatori che mettano qualità e voglia e che vivano il Genoa come lo vivo io ed i tifosi".

Idee chiare: "Certo come ce le hanno anche gli avversari. Questa gara ha dimostrato di affrontare una formazione che è stata seconda. Noi abbiamo giocato alla pari contro di loro. Si riparte da qui, nonostante il mercato". Capolavoro con Genoa e Ostiamare: "All'andata col Milan facciamo una buona gara, veniamo raggiunti e sbagliamo un rigore. Io sono fortunato perché vivo di questa passione. Una parte di ciò che ho guadagnato l'ho investito nell'Ostiamare. Quest'anno mi sento fortunato e openso che cerco sempre di circondarmi di persone per bene. Ho vinto poco in carriera ma da allenatore e presidente le cose sono andate meglio. Mi sento amato qui, più di quanto io meriti"

Saluto a Malinovskyi: "Ne abbiamo aprlato anche prima della gara. Lo conoscevo, l'ho ritrovato più arretrato, un pilastro per noi. Quartanta giorni giocato inizialmente in condizioni difficili e quando l'ho abbracciato gli ho detto grazie perché ci ha dato tutto al netto dell'età e delle corse che ha dovuto fare. Abbiamo gente che non ha mai levato il piede, anche ci andrà a fare il morale. Gente anche che non ha mai perso l'obiettivo come Martin che ha perso il posto ma ha sempre lottato con noi. Non dobbiamo mai mettere mele marce dentro a questo gruppo perchè sarebbe un vero peccato"


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