The Day After, la carica dei "ragazzini" rossoblu, futuro del Genoa

11.05.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Latif Oudraogo e Mamedi Doucouré sono stati gli ultimi due giovani che mister De Rossi ha mandato in campo alimentando ancora di più il buon lavoro del settore giovanile rossoblu e soprattutto la capacità degli scouts di trovare gli elementi giusti da portaree a Genova. La cosa bella è che il tecnico romano non ha paura a lanciarli in campo ma si affida a loro nella seconda parte di gara dagli un po' di minuti da mettere nelle gambe nel principale campionato italiano.

Ma non solo loro due. C'è stato anche un terzo elemento che ha iniziato la sfida di Firenze giocando la prima gara dall'inizio. Si tratta di Nils Zatterstrom che si è piazzato nella difesa a quattro disegnata dall'allenatore e ha disputato una partita senza praticamente alcuna sbavatura. Il biondo difensore rossoblu non è stato tanto impegnato dagli avanti viola ma comunque ha saputo tener botta senza farsi surclassare dalla paura di sbagliare.

Latif Ouedraogo, classe 2007, del Burkina Faso, è stato acquistato dalla Virtus Francavilla nel gennaio 2026 ma ha completato il campionato con la squadra abruzzese. Arrivato al Genoa è stato aggregato con la squadra Primavera anche se spesso si è allenato con la Prima Squadra. E ieri ecco il suo primo biglietto firmato Serie A staccato.

Mamedi Doucouré è invece un classe 2007 di nazionalità francese. 25 le gare giocate con la formazione Primavera. In passato ha vestito le maglie delle giovanili dell'angers in Francia e del Verona.

Potrebbe sembrare un "adulto" invece Nils Zatterstrom che è svedese ed è un classe 2005. Ha già vinto un campionato in Svezia con il Malmoe ed aveva esordito nella massima serie itaiana nel finale della gara vinta 3 a 2 contro il Bologna al Ferrrais.

Tre elementi giovani sul quale il Genoa punta per un futuro che possa metterli in evidenza lanciandoli nel grande calcio. Ma non vogliamo dimenticarci neppure di Alexsandro Amorim, classe 2005, altro giocatore che da qualche partita è titolare e sta lentamente entrando nei meccanismi rossoblu. Il centrocampista brasiliano sta cercando di capire il calcio italiano, molto diverso da quello che sino a qualche mese fa frequentava. Va apsettato e non gli va messa fretta, un po' come per tutti i giovani che si affacciano per la prima volta in Serie A.

C'è poi Jeff Ekhator, classe 2006, oramai quasi un veterano nonostante la giovane età che si allena, come detto da mister de Rossi, "da grande e non più da ragazzino della Primavera portato a confrontarsi coi grandi". Un salto di qualità e di mentalità non indifferente che lo sta mettendo in mostra. Tanto è vero che non mancano e non mancheranno le richieste per il ragazzo genovese. E' un talento pronto ad esplodere nei prossimi anni. 


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