De Rossi: "La difesa a quattro può essere un'idea positiva"

26.04.2026 17:30 di  Franco Avanzini   vedi letture

Chiusa la penultima gara casalinga contro il Como, in sala stampa arriva il tecnico del Genoa Daniele De Rossi per commentarla: "Quando succedono queste cose si guarda al presente. E' un pubblico che non regala nulla. Non so come spiegare una cosa del genere. Spesso ricevevo ringraziamento dai compagni, con questi non ci conoscevamo. Essere entrati in questa realtà mi fa piacere. Mi è entrato il Genoa, obiettivo renderlo sempre più forte. Giocando testa a testa perché siamo il Genoa".

Difesa a quattro: "Può essere un'idea. Io nasco con la difesa a quattro, in giro per l'Europa. Non so quanto ci convenga stravolgere una squadra che non era pronta a giocare così. Il segreto è comprare giocatori che possano fare i quinti offensivi. A Roma avevo chiesto per questo Soulé. Le mie richieste sono queste. Poi le salvezze le ottieni anche con i Sabelli e i Martin".

Sull'inchiesta sul mondo arbitrale: "Ero preoccupato sulla gara. Ho solo fatto in bocca al lupo, in mezzo ci sono persone che fanno questo lavoro con passione. Ci sono ragazzi giovani, La Penna e Colombo sono grandi arbitri e persone per bene. Aspettiamo a giudicare".  Due svarioni difensivi e due gol subiti: "Il merito del Como c'è. Sa palleggiare, gli abbiamo tolto secondi quando aveva la palla. I gol se li sono creati, noi abbiamo tenuto testa e ci deve rendere orgogliosi come lo erano i nostri tifosi, ci rendono merito e atto quando mettiamo tutto in campo. Volevo una gara ignorante, senza stender loro il tappeto rosso. Hanno fatto questa gara, sono stati magnifici. Abbiamo avuto occasioni apri a loro".

Condizioni di Bjilow e Baldanzi: "Justin lo vedremo nei prossimi giorni, fastidio al polpaccio. Tommaso all'adduttore, lo valuteremo giorno per giorno". Cori dalla Nord, il segreto? "Io penso di essere una persona fortunata. Mi sono cercato realtà pazzesche che sanno amare. Ogni tanto vengo a vedere lo stadio, questa gente sa soffrire e sa chi amare a prescindere da tutto".

Motivazioni ulteriori a fine gara: "NOn mi da motivazioni in più Non c'era bisogno del coro per farmi stare qui". Salvezza Genoa e da presidente Ostiamare bella sensazione: "Avrei voluto festeggiare meglio, mi disturba questa sconfitta. Il percorso è stato virtuoso. Posso lasciarmi andare alla gioia. E' una gioia famigliare, umana, non solo calcistica. Si parlerà di Ostia anche per qualcosa di positivo e non su fatti di cronaca. Siamo al settimo cielo, ho abbracciato tutti i ragazzi ed ora vado ad abbracciare l'altra mia famiglia ad Ostia. Sono emozionato come si vede. Il calcio mi ha messo una mano in testa, mi ha dato due gioie incredibili".

Affetto della tifoseria e Sabelli in ogni parte del campo: "La sciarpa l'ho data ai collaboratori miei. Stefano è un giocatore serio. Ho chiesto i quinti poi però i punti come Sabelli e Masini hai fatto i punti che sbriluccicano di meno. Le squadre si fanno con loro". Ekhator: "Servito meno di come avrei voluto. Lui sa prendere il tempo per evitare il fuorigioco. Sia lui che Ellertsson che Vitinha hanno fatto bene". 


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