Serie A, le panchine traballanti, quelle saltate e le certe

26.05.2026 12:01 di  Franco Avanzini   vedi letture

Mai come in questo inizio di estate, magari anche anticipata da un anticiclone che ha portato temperature oltre la media nel nostro paese, le panchine di molte squadre subiranno totali rivoluzioni. E non parliamo solo delle squadre di media o bassa caratura ma anche di alcune big della nostra Serie A. Diamo per scontato ovviamente che al Genoa resti Daniele De Rossi che, come lui stesso ha dichiarato, mercoledì, ovvero domani, vedrà la dirigenza in sede per stilare il programma per la prossima stagione con ovviamente le sue richieste per quanto riguarda i giocatori da prendere e quelli da poter lasciare andare.I risultati finali hanno determinato da una parte grandissime gioie come ad esempio in casa Inter e soprattutto a Como e dall'altra cocenti delusioni come a Milano, parte rossonera e Torino, lato Juventus.

Come era normale che fosse nessun problema  e panchina saldissima per Cristian Chivu. Ha vinto lo Scudetto e poi pure la Coppa Italia. Non gli si poteva certamente chiedere di più. Già guardando la seconda in classifica, il Napoli, ci sarà ribaltone. Antonio Conte ha fatto intendere che lascerà la Campania e quindi la caccia al nuovo allenatore si è aperta. Nomi? Vincenzo Italiano da Bologna ma potrebbe anche tornare in Italia Roberto Mancini, altro nome che circola al momento è quello di Max Allegri dal Milan.

Capitolo Milan - Tutti esonerati con un comunicato della società, da Allegri a Igli Tare passando per il resto della compagnia, dirigenti compresi. Insomma qui la rivoluzione è totale. Ed ora si guarda al futuro ripartendo di fatto da un allenatore che potrebbe arrivare da fuori Italia come Iraola ma ballano pure Italiano e, udite udite, pure Thiago Motta.

Capitolo Juventus - E' l'altra grande delusa del campionato. Ma in questo caso la dirigenza avrebbe deciso di proseguire con Luciano Spalletti sulla panchina ma cercando di rinforzare la rosa con acquisti mirati e cessioni sicure di alcuni elementi che non hanno reso come sperato. I bianconeri vogliono ripartire con una squadra che possa tornare a lottare per traguardi prestigiosi e quindi, come minimo, per un posto in Champions League.

E le altre? La Lazio avrà in panchina Rino Gattuso, reduce dall'esperienza con la Nazionale Italiana mentre l'Atalanta saluta Raffaele Palladino per accogliere proprio Maurizio Sarri. A Bologna ci sarà un vertice a fine mese tra la dirigenza e Vincenzo Italiano. Se tutto andrà bene il tecnico sarà nuovamente confermato. IN caso contrario avanzano prepotenti le quote di Grosso del Sassuolo, di Palladino e di Aquilani che ha portato alla finale playoff in Serie B il Catanzaro.

A Firenze si sta decidendo il futuro della panchina in questi giorni. Paolo Vanoli ha compito un "quasi" miracolo nel salvare la squadra. Meriterebbe la conferma che alla fine potrebbe anche arrivare non essendoci grandissime alternative in giro. Si cambia invece a Reggio Emilia in casa Sassuolo. Fabio Grosso lascerà i nero-verdi per accasarsi altrove. Al momento i papabili per la panchina arrivano dalla Serie B e sono Ignazio Abate e Alberto Aquilani. Nonostante il buon calcio messo in mostra da Roberto D'Aversa, la sua conferma al Torino è tutt'altro che certa. Tra le possibilità inerenti al nuovo allenatore spunta nuovamente il nome di Ivan Juric (e sarebbe un ritorno)

Ci sono poi le squadre che continueranno con il "vecchio" allenatore. Citiamo ovviamente la Roma con Gian Piero Gasperini, il Lecce con Eusebio Di Francesco, il Como con Cesc Fabregas ( e ci mancherebbe...), il Cagliari con Fabio Pisacane (anche se il suo nome è accostato anche ad altre formazioni), i neo promossi del Frosinone con Massimiliano Alvini, il Parma con il giovane Carlos Cuesta (ma attenzione alla sua voglia di migliorare e da nuove possibili sirene) e l'Udinese che ha riconfermato Kosta Runjaic.


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